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Oggi affrontiamo il tema Bitcoin: valuta virtuale che può però essere utilizzata per comprare oggetti reali, come automobili o cibo. Chiunque può crearne, e non è soggetta al controllo delle banche. Una cosa però è certa: questa novità è destinata a svilupparsi. Tutt’ora non si ferma e, anzi, prende piede nell’economia in modo importante che, tanto su scala settimanale quanto rispetto al prezzo calcolato in euro, ha sfondato i massimi storici. 

Il massimo storico “intraday” fino ad ora, infatti, è stato toccato il 14 aprile, registrando una somma di 65 mila dollari circa.
I prezzi delle criptovalute continuano a salire e il 16 ottobre si sono ottenuti dei risultati molto positivi. Il Bitcoin ha terminato l’ultima settimana oltre i 61mila dollari superando i 59.500 archiviati in quella spumeggiante settimana di aprile in cui però ritracciò subito sotto 60mila. Quando qualcosa nel sistema finanziario sta crescendo molto velocemente, in uno spazio in gran parte non regolamentato, le autorità per la stabilità finanziaria devono prenderne atto e, ovviamente, devono agire di conseguenza e velocemente.

Nel frattempo il mondo crypto prende piede anche fuori dalla rete. Alcuni utenti scelgono di acquistare le criptovalute come forma di investimento con l’obiettivo di diversificare il proprio portafoglio. C’è anche un aspetto pratico molto importante delle criptovalute che dovrebbe essere considerato: una vasta gamma di commercianti online ora accetta Bitcoin come metodo di pagamento. Alcuni dei prodotti e servizi che possono essere acquistati tramite Bitcoin sono videogiochi, carte regalo e viaggi vacanze. È quindi per la loro funzione di utilità, in quanto valute accessibili a tutti, che crediamo che le criptovalute siano destinate a restare in futuro.