Il dibattito sull'utilità dell'ermafrodita (il,la) VAR va avanti, ormai, da 1 anno e mezzo, da quando cioè è stato introdotto in Serie A, accompagnato dalla ola di milioni di italiani che assicuravano "così non ci saranno più errori arbitrali e qualcuno smetterà di rubare".

Poi, siccome il suo utilizzo non ha dato i risultati sperati, il protocollo per l'utilizzo della tecnologia è stato modificato, cambiato, ricambiato ancora, eppure tanti non erano soddisfatti lo stesso ed hanno ripreso a protestare.

Dopo aver trascorso le ultime 3 settimane di dicembre a richiedere un uso più strong del VAR (ovvero: consultazioni continue da parte dell'arbitro del var-review), i direttori di gara li hanno accontentati, soprattutto in determinate partite. Quelle della Juventus, perché per molti (quasi tutti) il problema è tutto lì.

Nell'ultimo Juve-Samp l'arbitro Valeri ha fatto ricorso al Var praticamente sempre. Risultato: 2 rigori e un gol annullato. Tutti soddisfatti, felici e contenti? Neanche per idea! Perché ai pignoli non basta che l'arbitro controlli tutto facendo uso della tecnologia se poi, a beneficiarne, è la Juventus. Il/la VAR è funzionale, necessaria, utile, buona se toglie qualcosa alla Juve, non se glielo dà. In quel caso, c'è qualcosa che non torna, il Var è usato male. O come ha detto De Laurentiis, "indirizza l'acqua a certi mulini". Ovviamente, sempre quello.

E non va bene, perché l'ermafrodita, così come non ha sesso, non deve avere preferenze. Anzi, deve essere antijuventino, perché è nato con un unico scopo: non far vincere la Juve.

Con la Samp è successo così che - con l'ausilio del Var -  alla Juventus è stato fischiato un rigore contro: ottimo. Ma è anche accaduto che - sempre grazie al Var - gliene abbiano dato pure uno a favore: no buono. E sempre col Var sono riusciti, addirittura, ad annullare per fuorigioco la rete del 2-2 doriano, gol che per il tecnico della Sampdoria Giampaolo "andava convalidato solo per la sua bellezza". Un pensiero analogo lo aveva avuto pure Dybala in una recente notte bernese di Champions, quando con una sua rete fantastica avrebbe potuto dare pure lui il pareggio alla sua squadra, ma glielo hanno annullato. Proprio com'è accaduto a Saponara. 

L'ho voluto ricordare il gol di Dybala con lo Young Boys siccome, quando accade alla Juve, ti dicono "eh, ma in Europa sono fiscali, certi gol non te li convalidano". Se li segni in fuorigioco, stai tranquillo, non te li convalidano nemmeno nel campionato italiano, ma è un concetto che a certe persone non entra proprio in testa. Riescono persino a modificare i regolamenti pur di convincerti che certe reti non vanno, non possono, non devono essere annullate. Eppure, proprio le regole del gioco del calcio, dicono che ha avuto ragione l'arbitro Valeri ad annullarlo grazie all'uso del Var. Che, a quel punto, diventa sospetto. 

Lo sostiene da sempre De Laurentiis, gli sono venuti dietro di recente anche Cairo e Preziosi, sabato scorso si è unito pure Ferrero, con l'intero club blucerchiato al seguito, da Giampaolo al vicepresidente Romeo e tutto il resto della società. Una rabbia incontenibile, concentrata poi tutta in un tweet: "Con un rigore discutibile e l'aiutino del Var si chiude con la vittoria dei bianconeri. Doria beffata". Tradotto: la Juventus si è comprata arbitri & Var. Non riesco a dargli letture differenti. Un'ora dopo la pubblicazione di questo esplicito cinguettio, qualcuno alla Sampdoria si è accorto di avere un tantino esagerato e ne ha pubblicato un altro di scuse. Peccato però che Romeo, Tonelli, e altri alla Samp abbiano proseguito con la polemica e a far battute velenose su arbitraggio e Var, e il tweet in questione è rimasto nella home del profilo ufficiale Twitter della società, continuando a raccogliere like. Se andate a vedere è ancora lì. Però si sono scusati di averlo pubblicato. Senza senso.

Vi dico la mia? Entrambi i rigori concessi post consultazione VAR sono stati assurdi. Due forzature della regola sul fallo di mano, perché in entrambi i casi Emre Can e Ferrari colpiscono involontariamente il pallone col braccio, lo si percepisce chiaramente dalle mille moviole proposte dalle 1.000 trasmissioni tv. L'aspetto incredibile di questa storia è che per capire chiaramente "cosa ha visto Valeri" sul mani del blucerchiato si è dovuti ricorrere alla ripresa fatta con uno smartphone dalla curva, e che quindi non era nemmeno a disposizione del VAR. Resto convinto dell'involontarietà, però qualcuno si degni di mostrare lo stesso il video a Ferrero, Romeo, Giampaolo, Tonelli e tutti quelli del club #laJuveruba (lo trovate anche qui su Calciomercato.com). Quanto poi al gol di Saponara, senza il VAR nessuno si sarebbe accorto del fuorigioco di rientro del blucerchiato e la rete (splendida) sarebbe stata convalidata.

Detto ciò, questo è il VAR, bellezze! Come si dice: avete voluto a tutti i costi la bicicletta? E allora, cari signori, pedalare!!! E se ci riuscite, evitate le infamie. Grazie.