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Gentile procuratore, 
sono un tifoso del Venezia fin da piccolo, adoro la mia città e la mia squadra. Ma ho una questione da sollevare e riguarda il mercato fatto quest’anno per stare in serie A senza riuscirci: troppi stranieri e pochi italiani in rosa! Penso sia stata una ricetta sbagliata perché il Venezia è pur sempre una provinciale e come tale avrebbe dovuto puntare su calciatori italiani di categoria. E invece...tanti arrivi da vari Paesi, giovani promesse sì, ma tutte da scoprire. Si torna in B e ci sarà nuovo lavoro da fare partendo dal settore giovanile, sperando che proprio dal vivaio possano arrivare i protagonisti del futuro made in Italy. Grazie per l’attenzione. Gino


Gentile Gino, 
sta diventando una questione annosa quella dei troppi stranieri in Italia e non si può assolutamente puntare il dito su quanto fatto dal Venezia sul mercato. Il problema investe tutto il calcio italiano che, troppo spesso, non riesce a valorizzare i calciatori provenienti dal settore giovanile. A mio avviso per poter attingere dai nostri vivai si dovrebbe provvedere in tempi celeri a organizzare il campionato delle seconde squadre come da anni hanno già fatto le principali Federazioni europee. L’approdo dalla Primavera alle prime squadre, infatti, risulta ormai una chimera per la stragrande maggioranza dei nostri ragazzi.
Ne deriva che le società italiane debbano andare a cercare nuovi rinforzi proprio all’estero dove i giovani calciatori stranieri hanno già da almeno un paio di anni sperimentato il calcio dei “grandi”. Che si corra ai ripari il prima possibile con una riforma che vada a colmare una lacuna da troppi anni denunciata dagli addetti ai lavori, ma ora anche dai tifosi!!!

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: siete contrari anche voi all’arrivo indiscriminato di stranieri nel nostro campionato?