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Le dichiarazioni del dopo Benevento (partita che ratifica una crisi in atto) di Pirlo, Paratici e Nedved, hanno tre punti in comune. Il primo è l’assenza di una sia pur velata autocritica (sulla campagna acquisti, sulle ultime esibizioni internazionali, sul campionato ormai andato, sulla qualità del gioco…). Il secondo è la conferma di Pirlo, del suo progetto, del “guardare avanti” col coraggio d’un cambio di mentalità. Il terzo un richiamo all’orgoglio: ai nove scudetti vinti, alle Supercoppe, alle coppe Italia, alle finali di Champions. Nedved parla di suo figlio bambino che andava alle elementari con lo scudetto sulla maglia e oggi “guida l’auto con lo scudetto sulla maglia!”.

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