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Ho abbracciato Tonali nello spogliatoio perché era dispiaciuto per l’errore. Col Var, tutti i falli sembrano pericolosi e violenti, ma quello era nella dinamica del gioco. Sandro imparerà da questo intervento. Un giocatore come lui può fare senza dubbio meglio”. La prima parte dell’avventura di Sandro Tonali al Milan è racchiusa in queste parole di Stefano Pioli, arrivate dopo l’espulsione del centrocampista nel match vinto dal Milan contro il Benevento.

PIOLI LO ASPETTA - L’ex Brescia ha lasciato in 10 i suoi compagni, ma la squadra è riuscita comunque a vincere e a fine partita l’allenatore rossonero ha evitato qualsiasi polemica, evidenziando il lato umano di Tonali, dispiaciuto per il rosso. Non ha rimproverato il centrocampista, anzi: gli ha dato una carezza, nonostante l’espulsione. Lo aveva già fatto in passato dopo qualche prestazione al di sotto delle aspettative e lo ha fatto a Benevento. Pioli sa di aver di fronte un classe 2000, catapultato in una realtà completamente diversa dalla sua Brescia da cui è arrivato in estate. E sa che serve tempo, come accaduto in precedenza con Ismael Bennacer, arrivato dall’Empoli e all'inizio in difficoltà in rossonero.
IL VERO TONALI - Nessuno ha fretta in casa Milan, tutti aspettano il vero Sandro Tonali che sin qui si è visto solo a sprazzi. Le premesse sono d’obbligo e sono sempre le stesse: l’investimento è assolutamente corretto e l'ex Brescia va aspettato a tutti i costi, anche se disgraziatamente per lui e per il Milan in questa stagione non dovesse sbocciare. Rispetto all’inizio della stagione, Sandro ha leggermente alzato l’asticella, ma tutti da lui si aspettano di più. Il lavoro oscuro per il Milan è parecchio, in interdizione spesso si contraddistingue, ma manca il suo apporto nella costruzione della manovra rossonera. All’ex Brescia si chiede anche l’intuizione, il lancio, il passaggio filtrante a smarcare il compagno e non solo il palleggio in orizzontale.

IL FUTURO - Ha tempo, ne avrà anche in futuro, perché il Milan non ha alcun dubbio sull’investimento fatto: tutta la società ha grande fiducia in lui e i 10 milioni spesi per il prestito oneroso sono una garanzia d’acquisto nella prossima estate. Ma serve qualcosa in più per prendersi la scena e diventare un perno insostituibile di questo Milan. Da qui a fine stagione ha tempo e modo per farlo, senza dimenticare che finora ha già collezionato 26 presenze in rossonero. Il club lo riscatterà in estate per 15 milioni, altri 10 di bonus sono legati al raggiungimento di vari obiettivi.​ Il tempo gioca tutto a favore di Sandro: d'altronde un classe 2000 di talento va aspettato senza eccessiva fretta.