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Fischi assordanti. Tanti, tantissimi. Tutti indirizzati alla stessa persona: Alvaro Morata, che come se non bastasse è stato criticato anche sui social. Motivo? La occasioni sbagliate nello 0-0 di due giorni fa tra Spagna e Portogallo. Lui contro Cristiano Ronaldo - tutti e due in campo per 90' - la Juve sullo sfondo e il Wanda Metropolitano come scenografia di un film che per Alvaro ha avuto un finale amaro.

IN NAZIONALE - Quello stadio nel quale in un anno e mezzo con l'Atletico Madrid ha segnato 22 gol in 61 partite gli ha voltato le spalle, non perdonandogli gli errori sotto porta  e in particolare quello nel finale, quando a tu per tu con Rui Patricio l'ha sparata sulla traversa. Un'accoglienza ben diversa da quella che l'attaccante avrebbe voluto, un segnale chiaro di quello che pensano i tifosi sul suo eventuale ritorno in Spagna. A difendere Morata però ci ha pensato il ct Luis Enrique, che nella conferenza post partita ha detto: "Non mi preoccupano le occasioni sbagliate è stato sempre attivo pressando al massimo i difensori avversari, ha fatto un gran lavoro al quale si aggiungono buone giocate. Non è giusto criticarlo, bisognerebbe alzarsi e applaudirlo. Io l'ho visto bene sia dal punto di vista fisico che morale, ma evidentemente non capisco nulla di calcio". Un pizzico d'ironia e fiducia massima ad Alvaro, che punta a diventare la stella della Spagna all'Europeo, in una squadra che, senza Sergio Ramos, di giocatori simbolo non ne ha.
L'IDEA DELLA JUVE - Ora testa alla nazionale, poi l'attaccante si concentrerà sul suo futuro: la Juventus è intenzionata a rinnovare il prestito dall'Atletico Madrid investendo altri 10 milioni che si aggiungono ai 10 già spesi l'estate scorsa come da accordi tra club; difficile al momento pensare al riscatto fissato a 45 milioni. Tanti, troppi per le casse bianconere e in un momento storico nel quale si tende al risparmio. La chiave per confermare Morata però può essere un'altra stagione a titolo temporaneo, a maggior ragione con il ritorno di Allegri in panchina: proprio con lui, llo spagnolo giocò una delle migliori stagioni della sua carriera arrivando a un passo dalla vittoria della Champions (sconfitta in finale contro il Barcellona). I fischi del Wanda Metropolitano sono già alle spalle, Luis Enrique difende il suo attaccante e Allegri lo aspetta a Torino. Morata guarda avanti e sorride, per un futuro da protagonista.