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  • Ilary: 'Spalletti piccolo uomo, subisce Totti. Pallotta ragioni prima di parlare'

    Ilary: 'Spalletti piccolo uomo, subisce Totti. Pallotta ragioni prima di parlare'

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    A Roma tira aria di tempesta. Spalletti attacca i propri calciatori dopo la sconfitta a Torino: "Qui ci sono menti malate. C'è chi pensa basti il blasone, ma servono sacrifici. D'ora in poi si cambia". Il tecnico ha comunicato alla squadra che, fino alla gara di domenica sera con l'Inter, a Trigoria si svolgeranno sempre doppie sedute di allenamento: la punizione è servita. 

    SABATINI ADDIO - Il direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini rincara la dose: "Ha già detto tutto l'allenatore, presto parlerò io". Probabilmente per annunciare le proprie dimissioni entro la fine del mese. Intanto l'ad Gandini e il dg Baldissoni sono volati a Londra da Pallotta per discutere dello stadio e del momento delicato attraversato dalla squadra. 


    ILARY CONTRO SPALLETTI E PALLOTTA - Come se non bastasse, Ilary Blasi si scatena contro Spalletti. La moglie di Totti, alla vigilia del 40esimo compleanno del capitano, ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Le scelte calcistiche sono opinabili ma non si discutono, di quello non mi impiccio, però forse avrei qualcosa da ridire a livello umano, sulla persona. Nell’intervista alla Rai, che fece tanto scalpore, si capiva che Francesco chiedeva solo rispetto, ed era giusto. In quel momento non glielo stavano dando. Francesco non è uno polemico, lui parla quando tocca la palla. A casa, ad esempio, non 'porta' niente, ma da febbraio a maggio la cosa era talmente grossa... Era un momento delicato, non si fa così. Non ha mai chiesto di giocare, si è sempre messo seduto con umiltà ad aspettare. Non critico la scelta tecnica, critico il comportamento umano, e Spalletti è stato un uomo piccolo. Punto. È la verità. Lui a parole ha detto anche delle cose stupende, ma a parole. Invece lo subisce. In un momento così difficile nella vita di un ragazzo che sta attraversando un passaggio importante, c’è modo e modo per comportarsi. È giusto proiettarsi nel futuro e provare a far grandi cose anche senza di lui, ma mi sembra che alla Roma rimanga ancora difficile... Io glielo auguro. Certo che si poteva essere più delicati e Spalletti sicuramente non lo è stato, non l’ha saputo guidare in un percorso umano. Io le persone le giudico anche da questo. Quindi voto basso, molto basso. Il presidente Pallotta disse che il corpo di Francesco non fa più quello che gli dice la mente? Famme sta’ zitta, se no succede un casino... Mi verrebbe da dirgli: 'Però anche la mente deve ragionà prima de parlà...'. Con i Sensi aveva un altro tipo di rapporto, era un figlioccio, ma quella era una conduzione più familiare, mentre questa più imprenditoriale. Totti pronto a giocare fino al 2018? È una cosa che deve sentire lui. Se non fosse più a proprio agio, sarebbe il primo a deporre l’ascia di guerra. È intelligente. Anno più anno meno, ci siamo. Se alla Roma trovasse la porta chiusa e volesse andare all’estero? Io lo seguirei. Usa o Arabia, è uguale, tanto sarebbe per poco tempo". 
     


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