33
Josip Ilicic vuole spiccare il volo. Ed è pronto a lasciare l'Atalanta. Il trequartista degli orobici, punto di forza della squadra di Gasperini, ha rilasciato una lunga intervista a Ekipa24, portale sloveno, nella quale spiega le sue intenzioni per il futuro: "Non sono più giovane. Il mio manager si occupa degli interessi nei miei confronti. Rimanere all'Atalanta ? Sì, a patto di essere forti. E sto parlando di un rafforzamento che ci fa lottare per i piani più alti. Voglio giocare per questo. Se l'Atalanta me lo permetterà, sarà contento di restare. Altrimenti, sono pronte a nuove sfide"

AMBIZIONE - "Capisco Percassi che vuole la mia permanenza. Ho letto le sue dichiarazioni, ha confermato l'allenatore, sono contento, tutto voglio tenermi. Ma esista un ma. Ci sono due parti da accontentare, e io non ho più molto tempo davanti a me per giocare ad alto livello. Devo capire, devo pensare al futuro. Devo ottenere il massimo possibile dalla mia carriera". 

LE RICHIESTE - "Quest'anno abbiamo giocato con 13 giocatori e non è la situazione che voglio, che permette di puntare in altissimo. Voglio una squadra di 30 giocatori di alta qualità. Non so cosA accadrà, ma ho offerte di top club, di club che mi interessano. Non ho detto sì a nessuno, non ho detto no a nessuno". 
SUL NAPOLI - "Hanno scritto che ho accettato? Se accetti firmi e io non ho firmato nulla, si sta solo parlando. Nei prossimi giorni il mio agente incontrerà l'Atalanta, capirà quelli che sono i loro piani. E lì saprò cosa sarà meglio per me". 

IL FUTURO - "Voglio rimanere in Italia. Questo è il mio obiettivo, ciò che desidero. Sono interessato solo ai migliori club e sono pochi, vedendo la classifica, quelli che sono arrivati più avanti dell'Atalanta. I nomi? I giornali italiani stanno facendo un buon lavoro (si è parlato di Napoli, ndr). La Juve? Mai stata nominata, perché la Juve agisce in maniera differente e non la darei mai ai media... Non so quali siano i suoi piani, ma... basta, ho detto che non faccio nomi. Voglio giocare la Champions League, non mi interessa niente di tutto il resto. La Liga? In molti mi hanno chiamato, dicendomi che è il mio calcio, che sarei un Dio lì. Ma mi sono abituato così bene all'Italia che non cambierei mai. A meno che non ci sia un'offerta che non può essere rifiutata. Sappiamo di cosa stiamo parlando, vero?".