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Le inaudite e inaccettabili scene di violenza che, questa notte, hanno trasformato in un inferno una parte di Napoli rappresentano l’anticipazione di ciò che potrebbe accadere nel nostro Paese se alla tragicità della crisi sanitaria dovesse aggiungersi la lucida follia di chi ha tutto l’interesse per condurre la nazione allo sfascio e cancellare la democrazia.

Non sono stati i commercianti, scesi in piazza protestare il loro diritto alla vita, a dare vita al caos organizzato e a incendiare i cassonetti. Erano, semmai, i professionisti della guerriglia urbana in cerca dello scontro con le forze dell’ordine. Gentaglia al soldo della criminalità organizzata la quale sfrutta il momento di disorientamento generale per tentare di rivoltare il sistema sociale ed economico a proprio vantaggio.

La minaccia del governatore De Luca di ricorrere ad un lockdown totale in Campania per cercare di evitare stragi come quelle avvenute a Bergamo è un piatto troppo ghiotto per chi rimesta nel torbido e sfrutta la disperazione reale della gente onesta facendole fare da scudo umano per la realizzazione dei suoi progetti criminali o eversivi. Ma De Luca non è un pazzo esaltato e se ha in mente di chiudere la sua regione è perchè sa perfettamente che le strutture stanno per crollare sotto l’onda d’urto del Covid.
Ma se De Luca non è uno sconsiderato, neppure il premier Giuseppe Conte è un superficiale quando afferma che farà di tutto e di più per evitare al Paese un lockdown totale. Lo dice anche contrapponendosi ai cento scienziati che hanno scritto a lui e a Mattarella per invitarli ad assumere misure drastiche e radicali prima che sia troppo tardi. Conte non cede, almeno per il momento, consapevole che gli italiani non possono essere vittime dell’allucinante lotteria della serie morire di virus o morire di fame.

Dunque, a questo punto della danza macabra, resta soltanto una cosa da fare per evitare il lockdown e per non dover più assistere alle devastati scene per le strade di Napoli che potrebbero ripetersi anche altrove perchè la criminalità organizzate e nuclei eversivi occulti si trovano ovunque. Tocca a ciascuno di noi, quotidianamente, impegnarsi senza se e senza ma allo scrupoloso rispetto di tutte le misure che sono state dettate per evitare che il dramma diventi tragedia irreversibile. La parola d’ordine è unica. Non fare ciò che, con il permesso delle autorità locali, abbiamo fatto in estate illudendoci di essere nuovamente sani. In gioco ci sono la salute, l’economia e anche la democrazia