248
Oggi il campo e la sfida con il Genoa, ma nei pensieri della Juventus c'è sempre l'inchiesta avviata dalla Procura di Torino sul caso plusvalenze e che ha visto finire sul registro degli indagati per falso in bilancio e false fatturazioni il club bianconero, il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, il general counsel Cesare Gabasio, Stefano Cerrato (capo dell'area finanziaria) e i tre ex dirigenti Fabio Paratici, Stefano Bertola e Marco Re. Dopo la doppia perquisizione nel giro di sette giorni negli ufficici del club e a casa di Gabasio e le audizioni, i pm ora passano all'esame delle carte con un obiettivo ben definito: dare la caccia alla carta relativa a Cristiano Ronaldo.

MISTERO - Una carta della cui esistenza Procura e Guardia di Finanza sono certi, a maggior ragione per l'intercettazione della telefonata tra Gabasio e Cherubini nella quale i due ne parlano esplicitamente ("la carta famosa che teoricamente non deve esistere, se salta fuori ci saltano alla gola...tutto sul bilancio, i revisori e tutto"), ma la scrittura in privata in questione non è mai saltata fuori e nessuno ha confermato di persona, come si evince dal verbale di perquisizione del 26 novembre redatto dalle Fiamme gialle ("Si riceveva riscontro negativo" alla domanda sulla "carta famosa" fatta ad Agnelli, Nedved, Arrivabene, Cherubini e Gabasio. A bilancio, la Juve ha riportato nei "fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2021" la cessione di Ronaldo al Manchester United per 15 milioni di euro, più altri 8 eventuali come bonus legati al "raggiungimento di obiettivi sportivi", ma nulla viene detto su altri accordi con il giocatore e il suo agente Jorge Mendes: l'ipotesi, evidenzia La Gazzetta dello Sport, è che si tratti di un accordo legato alla partenza del portoghese, forse una buonuscita per incentivarne l'addio (Ronaldo è passato dai 31 milioni a stagione percepiti in bianconero a 23,5 con i Red Devils, secondo la stampa britannica). Se la carta non salterà fuori, non è escluso che i pm Mario Bendoni e Ciro Santoriello possano convocare proprio Mendes per avere riscontro, anche se il fulcro delle ipotesi d'accusa dell'inchiesta 'Prisma' resta l'aver "fraudolentemente" gonfiato le plusvalenze, falsificando così il bilancio degli ultimi tre esercizi.
COVISOC E FIGC - Intanto, mentre le indagini proseguono, la Juve si prepara ad altri due passaggi. Come comunicato dal club bianconero all'interno del "Supplemento al prospetto informativo" relativo all'aumento di capitale, entro domani i bianconeri dovranno rispondere alla richiesta formulata dalla Covisoc "di fornire un quadro informativo aggiornato anche con riferimento ai possibili profili della Società" in seguito all'indagine della polizia. Sempre nella giornata di domani, poi il club dovrà dare ulteriori spiegazioni alla Figc sulla vicenda.