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  • Incubo giallo per Ventura: torna in panchina e ne prende cinque

    Incubo giallo per Ventura: torna in panchina e ne prende cinque

    • Furio Zara
    Incubo giallo per Ventura. Come una volta, ancora una volta. Novembre 2017: la Svezia di giallo vestita elimina l’Italia di Ventura dai Mondiali. Fine corsa? No. Meno di un anno dopo Ventura ha un’altra occasione. Stavolta i gialli cattivi sono i suoi. Ci siamo: il Chievo di giallo vestito crolla di fronte all’Atalanta. Chievo spremuto dall’Atalanta. Finisce 5-1 per i bergamaschi. Ilicic miglior attore protagonista. Tripletta per lo sloveno. Parte male (molto male) l’avventura dell’ex ct della Nazionale sulla panchina dei veneti. Era una scommessa, la prima carta è quella sbagliata. La partita del Bentegodi conferma la pochezza di una squadra che ha perso sette partite su nove (due le ha pareggiate, la vittoria ancora manca) e che è ancora zavorrato da una classifica sottozero (-1), sono 7 i punti dall’Empoli terzultimo. L’Atalanta vince perché ha più qualità, più ritmo, più uomini (Ilicic in primis) capaci di orientare la partita con le loro giocate.

    Dopo mezzora l’Atalanta - che gioca in pianta stabile nella metà campo avversaria - ha già segnato tre gol, ma in realtà potrebbero essere almeno cinque. Due gol validi (De Roon con una rasoiata cinque metri fuori dell’area, poi Ilicic con una palombella uncinata di sinistro), un altro (ancora Ilicic) annullato per fuorigioco, con Rocchi che dopo aver preso la decisione chiede conferma al Var. E’ una partita senza storia. Ogni volta che l’Atalanta decide di accelerare, il Chievo barcolla. Ventura nel solco della tradizione si affida al 3-5-2, Gasperini replica con un 3-4-3 decisamente più dinamico. Ma i moduli contano poco. C’è una squadra che gioca, un’altra ostaggio della sua mediocrità. Tutto si complica - per il Chievo - quando Barba si fa cacciare per doppio giallo (eccolo, il colore maledetto…). La ripresa si apre con l’uno-due di Ilicic (sinistro dal limite e tap in in area), per il Chievo non c’è più niente da fare, il resto è accademia. C’è tempo anche per il 5-0 di Gosens, con una precisa botta di sinistro che sbatte sul palo e poi finisce in rete; e il gol della bandiera di Birsa, su rigore.

    L’Atalanta - reduce da due sconfitte - sale così a quota 9 e ritrova una classifica che può essere il piedistallo per tornare nella parte sinistra. L’ultima vittoria risaliva al 20 agosto, prima giornata, 4-0 al Frosinone, due mesi fa. Curiosità: è la seconda tripletta in serie A per Ilicic. Entrambe le triplette dello sloveno sono state firmate al Bentegodi (la precedente contro l’Hellas Verona) nel giro di 24 minuti. "Più che emozionato sono eccitato", aveva detto Ventura alla vigilia del suo ritorno in panchina. L’eccitazione è svanita subito, manco il tempo di accendersi. 


    IL TABELLINO

    Chievo Verona-Atalanta 1-5 (primo tempo 0-2)


    Marcatori: 25' p.t. de Roon (A) 28' p.t. Ililic (A); 5' s.t. Ilicic (A); 7's.t. Ilicic (A); 29' s.t. Gosens (A), 40' s.t. Birsa (CV)

    Assist: 28' p.t. Freuler 5. s.t. Freuler, 7 s.t. Gosens

    Chievo Verona (3-4-1-2): Sorrentino; Depaoli, Bani, Rossettini, Barba; Rigoni (38' s.t. Hetemaj), Radovanovic, Jaroszynski; Birsa; Pucciarelli (10 s.t. Leris), Stepinski (18' s.t. Meggiorini). All. Ventura.

    Atalanta (3-4-3): Gollini; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, de Roon, Freuler (30' Zapata), Castagne; Ilicic (15' s.t. Pasalic), Barrow (35' s.t. Rigoni), Gómez. All. Gasperini

    Arbitro: Rocchi di Firenze

    Ammoniti: 3' p.t. Barba (C); 33' s.t. Mancini (A), 40' Bani (C)

    Espulsi: 40' p.t. Barba (doppia ammonizione)

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