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Fabio Capello "deve andarsene". E' un coro unanime quello che proviene dalla stampa inglese all'indomani dell'eliminazione negli ottavi a opera della Germania. Giornalisti, ex-allenatori, ex-giocatori, indicano anche altre cause per la "pegiore sconfitta della nostra storia": il fallimento della "Golden Generation", la generazione di Beckham e Rooney, risultata meno forte di quanto si credeva; l'incpacità di adeguare il gioco a un football che è cambiato; i troppi giocatori stranieri della Premier League. Ma il colpevole numero uno, per il momento, è lui, Fabio, fino a pochi mesi fa considerato il salvatore della patria, l'unico che poteva ridare all'Inghilterra la gloria dei Mondiali. E i media premono sulla federcalcio inglese affinché faccia capire a Capello che, qualsiasi cosa dica il contratto, lui non ha più la fiducia della federazione, dei giocatori, dei tifosi, per cui la sua permanenza sulla panchina inglese è impossibile.