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Riecco la coppa. A dieci anni di distanza, l'Inter è pronta a tornare ad alzare le braccia al cielo: lo farà domenica pomeriggio, intorno alle 17, dopo la partita contro l'Udinese, quando capitan Handanovic solleverà il trofeo dello scudetto. Sarà la conclusione di una stagione trionfale, ma anche di una settimana delicatissima per il futuro dell'Inter. Fuori dal campo, infatti, si deciderà molto dell'avvenire nerazzurro: il tanto atteso prestito, utile per sistemare le casse del club.
OAKTREE ACCELERA, POI VERTICE - Nelle ultime ore, secondo La Gazzetta dello Sport, c'è stata un'accelerata decisiva. E' quella del fondo Oaktree, che finalizzerà l'operazione entro giovedì, massimo venerdì. Società di gestione patrimoniale globale americana con 900 dipendenti in tutto il mondo, Oaktree ha già investito circa un miliardo di euro in Italia, nel settore degli alberghi e tre anni fa si interessò alla Sampdoria. Ora è pronta a versare 250 milioni nelle casse di Great Horizon Srl, la società attraverso cui il colosso cinese controlla l'Inter, così da non aggiungere debiti al club. A quel punto, 200 milioni verranno girati nelle casse dell'Inter per sostenere le spese di gestione. Niente liquidità, invece, destinata al mercato: sarà un('altra) sessione di autofinanziamento, come esplicitamente chiesto dal presidente Zhang. Il quale, dopo il prestito, sarà chiamato a un doppio delicato appuntamento: da una parte i colloqui individuali con i giocatori per il nodo stipendi, dall'altro il decisivo vertice con Conte e la proprietà per capire progetti e intenzioni del tecnico. L'Inter è pronta a (ri)alzare una coppa, ma la vera partita si gioca fuori dal campo...