Domenica pomeriggio Antonio Candreva è uscito tra i fischi del pubblico di casa, insoddisfatto da una prestazione insufficiente e ricca di imprecisioni, l’ennesima. L’ex Lazio, almeno a livello personale, si trova a gestire quello che probabilmente è il periodo più complicato da quando veste i colori nerazzurri, dato che il feeling con i tifosi sembra ormai ai minimi storici. Ad ogni cross sbagliato i mugugni dalle tribune diventano sempre più rumorosi e lo stesso calciatore sembra stia perdendo un po’ di sicurezza. 

FATTORE FUTURO - In panchina invece scalpita il giovane Karamoh, uno che ha saputo  immediatamente portare i tifosi dalla propria parte. Alla prima al San Siro non ha sofferto alcun timore, ha puntato l’uomo con arroganza e procurato al Genoa seri problemi. L’ex Caen in 20’ minuti ha fatto molto più di quanto invece fatto da Candreva in 60’ di gioco. Un fattore che Luciano Spalletti dovrà inevitabilmente iniziare a considerare in vista delle gare future. Se è vero che nel breve tempo Candreva sembra abbastanza sicuro del posto da titolare, non si può dire altrettanto in un periodo di tempo medio lungo.  UN  NUOVO ATTEGGIAMENTO - Anche perché sulla corsia di destra l’Inter può contare sia su Karamoh che su Cancelo. Il portoghese può fare anche il terzino, ma l’equilibrio difensivo portato da D’Ambrosio soddisfa le richieste di Spalletti e così l’ex Valencia potrebbero agire qualche metro più avanti. Candreva sa bene che se  non dovesse cambiare registro in fretta, Spalletti non avrebbe alcun rimorso nello spedirlo in partita e per questo motivo la gara di Benevento rischia di essere un crocevia importante sia per l'esterno della Nazionale che per l'Inter.