152
La sfida di questa sera alle 18.45 contro il Viktoria Plzen è già un autentico banco di prova fondamentale per l'Inter di Simone Inzaghi che, come da lui stesso ribadito, si gioca oggi una grossa fetta delle proprie chance di passaggio agli ottavi di Champions, ma anche molta della fiducia da poco ritrovata grazie alla vittoria per 1-0 ottenuta in extremis contro il Torino. In assenza di Lukaku l'allenatore nerazzurro ridarà salvo sorprese fiducia a Joaquin Correa, un autentico mistero dell'ultimo anno e mezzo, che si giocherà un'altra chance per dimostrare che puntare su di lui non è stato un errore.

CARATTERISTICHE UNICHE - Dopo un inizio di stagione positivo, che sembrava aver messo alle spalle la prima difficile annata in nerazzurro, Correa è ripiombato in vecchie incertezze proprio nel momento del maggior bisogno per l'attacco di Inzaghi. L'alternanza con Dzeko sicuramente non lo aiuta, ma mancando Lukaku e con l'addio di Perisic, l'argentino è oggi più che mai indispensabile. Per caratteristiche è infatti l'unico in grado di attaccare con strappi la profondità, di provare il dribbling nello stretto (dato che finora sta mancando statistiche alla mano) e di rilanciarsi in verticale in contropiede in velocità.
L'AFFARE PIU' CRITICATO DI MAROTTA - Correa, quindi, a partire dalle 18,45 contro il Viktoria Plzen è chiamato a dare 31 milioni di risposte ai tifosi nerazzurri che, nel corso della gara contro il Bayern Monaco, hanno iniziato a perdere la pazienza fischiandolo sonoramente. 31 milioni è infatti la cifra che pende sopra la sua testa, ovvero la valutazione o meglio il costo del suo cartellino per strapparlo la scorsa estate alla Lazio in prestito con obbligo di riscatto (già scattato e iscritto a bilancio dal 2 febbraio). Il suo acquisto, a maggior ragione in un periodo di auto-sostentamento e spending review da parte della famiglia Zhang è ad oggi l'acquisto più criticato di Beppe Marotta che, sfumato Thuram (per l'infortunio al ginocchio) scelse di accontentare Inzaghi e puntare sul Tucu. Un investimento che finora non sta dando i suoi frutti. Per questo la chance di Champions non può più essere sprecata.