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Prosegue la trattativa tra l’Inter e Mauro Icardi per la riabilitazione del calciatore argentino in gruppo. Dopo i contatti di venerdì sera, dunque, ne seguiranno altri nel pomeriggio, con la speranza di giungere presto a una conclusione, anche se al momento la strada sembra tutt’altro che breve dato che il centravanti nerazzurro non retrocede di un solo centimetro. La questione fascia è ancora centrale e siccome Marotta non prende minimamente in considerazione l’idea di riconsegnargliela (sarebbe un fallimento), il rosarino chiede alla società di trovare un modo per salvarlo dalla pubblica “gogna”, esponendosi in suo favore. Ma anche questo è tutt’altro che semplice e per questo motivo la telenovela prosegue a vele spiegate. 

LA BORDATA - Oggi, dunque, le parti si riaggiorneranno. Ieri Wanda Nara ha lanciato messaggi contraddittori, prima di conciliazione poi di guerra: “Io lavoro per la pace”, aveva spiegato la moglie e agente di Icardi, prima di sganciare una bomba: “Secondo voi il bene dell’Inter è degradare il giocatore più forte e costoso della rosa?”. Una spallata disarcionante nei confronti di Beppe Marotta, che in queste settimane sta fronteggiando una situazione molto complessa, anche pressato da Zhang, che ha fretta di risolvere una questione divenuta grottesca quanto spinosa. Se è vero che dai precedenti incontri le parti hanno lasciato filtrare ottimismo, è altrettanto vero che, procedendo nella trattativa con un proprio tesserato, l’Inter si senta un po’ con le spalle al muro. In caso contrario avrebbe adottato strategie più dure rispetto al dialogo. 
IL NODO - Icardi, seguito dall’avvocato Paolo Nicoletti, avanza nella propria strategia: torno solo dietro ampie garanzie, sportive e mediatiche. L’Inter, invece, vorrebbe risolvere il tutto tra le quattro mura dello spogliatoio. È proprio qui che non si trova il punto di incontro, tra le diverse esigenze del calciatore e quelle del club, che dopo aver deciso di togliergli la fascia non è stata altrettanto rigida nel reagire alle conseguenze, aprendo a una trattativa che di fatto le scopre il fianco. Ferita che ieri Wanda Nara ha provveduto a rendere ancora più grave affondando il colpo con quella sua dichiarazione, segno evidente che in questa trattativa, almeno al momento, c’è una parte che si sente in vantaggio. Si attende una mossa dell’Inter che capovolga il tavolo.