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  • Inter, altra umiliazione: la Curva ha la soluzione, adesso tocca a Vecchi

    Inter, altra umiliazione: la Curva ha la soluzione, adesso tocca a Vecchi

    • Pasquale Guarro
    L’Inter ha il seguito più numeroso della A, ma a poco serve se poi la squadra fa di tutto per rispedire a casa i propri tifosi. È l’ennesimo controsenso andato in scena allo stadio Meazza, dove la Curva ha presenziato solo per contestare la squadra, prima di esporre l’ultimo striscione: “Visto che il nostro sostegno non lo potete meritare, oggi vi salutiamo e ce ne andiamo a mangiare”. Questo l’eloquente messaggio della Nord, che poi ha girato i tacchi per andare a godersi una domenica in famiglia. 

    SENZA TRONI E SENZA RE - Buon per loro, avranno pensato gli altri, quelli che invece sono rimasti ad osservare uno spettacolo indecoroso. L’Inter perde ancora, anche contro il Sassuolo, e rimane ancorata a due punti nelle ultime otto partite di campionato. Roba da retrocessione. E allora il pubblico si aggrappa all’unica cosa che rimane: la speranza. Al 78’ Stefano Vecchi si vede costretto ad inserire Gabigol, acclamato a gran voce dai tifosi, probabilmente stanchi di Icardi e di chi, come lui, è stato finora considerato intoccabile. All’Inter non ci sono più troni e neanche più re. Si riparte da zero. 

    UNA PROMESSA DA MANTENERE - È ciò che dovrà fare Stefano Vecchi, che in conferenza stampa aveva promesso ai suoi un’ultima chance: “Penso sia giusto dare ancora un’opportunità a quelli che hanno giocato finora, ma se le cose non cambieranno, farò le mie valutazioni”, aveva spiegato il tecnico. Ma Icardi e compagni hanno miseramente fallito l’esame, l’ennesimo della disastrosa stagione. A questo punto è giusto dare spazio ad altri:Società: buttare per buttare i milioni…fate giocare la primavera, non questi buffoni”, il messaggio della Nord alla dirigenza nerazzurra. Vecchi troverà il coraggio di assecondare i tifosi e mantenere la parola data? 

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