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Un mostro. C'è chi Milan Skriniar l'ha chiamato e battezzato così, fra titoli di giornali, pagelle e anche in telecronaca. E chi l'ha fatto, l'ha fatto ampiamente a ragione, perchè agli occhi di chiunque abbia osservato le partite dell'Inter, allo stadio oppure in tv, il difensore slovacco è apparso ampiamente il migliore e per distacco dell'intera rosa. Meglio, soprattutto di Mauro Icardi che, gol in Champions a parte, appare ancora lontano parente del bomber decisivo e fondamentale per i nerazzurri.

PERSONALITÀ E LEADERSHIP - Skriniar gioca in campo con una tranquillità innata da leader vero. Si sa adattare e mettere a disposizione dei compagni e la sua duttilità tecnico tattica ha permesso a Spalletti di schierarlo prima centrale di sinistra in coppia con de Vrij, poi centrale di destra in coppia con Miranda e infine terzino destro d'emergenza in Champions contro il Tottenham. Risultato? Promosso a pieni voti e una sicurezza trasmessa, di volta in volta, a tutti i compagni. Se a questo si aggiunge la pericolosità sui calci piazzati e la capacità di impostare all'occorrenza da dietro il risultato è uno dei migliori difensori non solo della Serie A, ma di tutta europa.
VA BLINDATO! - Skriniar oggi è il vero top player della rosa nerazzurra, molto più di Icardi, dicevamo, che invece stenta a trovare spazi e posizioni negli schemi ridisegnati da Spalletti. L'Inter non vuole perderlo ed ha intenzione di premiare il rendimento monstre che sta avendo. Le offerte da 65 milioni ricevuto da Manchester City e Manchester United sono state rifiutate, ma la trattativa per il rinnovo del suo contratto si è arenata davanti alle richieste dell'entourage del centrale slovacco. Il ds Piero Ausilio ha proposto un prolungamento fino al 30 giugno 2023 con aumento da 1 a oltre 3 milioni di euro annui. Skriniar chiede che il suo ingaggio sia parificato almeno a quello di de Vrij che supera quota 4. Distanze e dettagli che non mettono fretta all'Inter, ma Skriniar va blindato il prima possibile.