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Fino a qualche settimana fa i tifosi dell'Inter potevano consolarsi con la Primavera di Stramaccioni. Pazienza se l'Inter dei grandi non girava, i giovani davano speranze per il futuro. I vari Faraoni, Bessa, Longo, Garitano. Tutta gente con un grande avvenire davanti. 
 
E i risultati arrivavano che è un piacere. Primi in campionato, bene in coppa Italia. Ma qualcosa ora sembra essersi inceppato. Nessun eccessivo allarme, l'Inter resta sempre nelle parti alte della classifica. Anche se momentaneamente è quinta, a tre punti dalla vetta, con una partita da recuperare proprio contro la capolista Varese.
 
Sabato è arrivato l'inatteso k.o. casalingo con il Bologna. Il secondo consecutivo, dopo lo 0-1 con il Chievo. Due sconfitte intervallate sì dal successo striminzito in casa del modesto Padova, ma anche dall'eliminazione in coppa Italia a opera della Fiorentina. Le difficoltà sono in parte spiegate dalle assenze, ok. Prima tra tutte quella di Faraoni, ormai nel giro della prima squadra. Ma è necessario invertire presto la rotta.
 
Un po' quello che ha fatto il Milan di Dolcetti. Partito maluccio e ora in costante crescita. I rossoneri hanno sbancato Varese con un pirotecnico 3-2, raggiungendo proprio la squadra di Tomasoni in testa alla classifica e lasciandosi così alle spalle i cugini nerazzurri. A raccontarla solo un mese, dopo il derby perso a Cormano con l'Inter, in pochi ci avrebbero creduto.