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L’Inter cercava una boccata d’ossigeno dopo la sosta trascorsa in apnea, ma i nerazzurri hanno trovato un nuovo inciampo che per adesso rende ancora sconosciuta la rotta per la rinascita. Sarebbe servita una vittoria contro la Roma per presentarsi al cospetto del gigante Barcellona con qualche certezza in più, ma niente da fare. José Mourinho si è presentato a San Siro con la clava e ha bastonato il biscione con due colpi ben assestati che hanno indirizzato il match. Partita che a dire il vero, nel complesso, era stata interpretata meglio dall’Inter che dalla Roma, ma si sa, nel calcio i blackout sono fatali e da inizio anno i nerazzurri sembrano avere qualche problema con la bolletta.

IL MISTER NON RISCHIA - Sabato sera, nel post partita, l’Inter ha voluto che passasse un messaggio su tutti: Inzaghi non rischia. Vero, ma fino a un certo punto. Perché la vetrina Champions tutto può e una brutta figura consegnerebbe a Marotta il dovere di cambiare qualcosa. A Milano e sui social è un continuo Inzaghi out, tormentone probabilmente secondo solo alle critiche verso Samir Handanovic, capitano ormai spodestato dai suoi stessi tifosi. In viale della Liberazione cercano di mantenere calma e lucidità, ma l’ambiente nerazzurro consuma e divora soprattutto chi rimane nel limbo. Inzaghi avrà un’altra chance contro il Barcellona, un rischio enorme ma anche una grande opportunità.
TEGOLE - Il problema è che l’Inter ci arriva sicuramente senza Lukaku e chissà cosa ne sarà di Lautaro. Perché l’argentino è uscito affaticato dal match contro la Roma, un acciacco che per adesso sembra sotto controllo, ma se in giornata dovessero persistere fastidi, il “Toro” andrà a farsi una passeggiata a Rozzano (sede dell'Humanitas) per chiarire il tutto con accertamenti mirati. E si sa, con il Mondiale alle porte nessun calciatore vuole rischiare niente.

Intanto ieri mattina ad Appiano Gentile, Inzaghi ha spiegato ai suoi di aver visto una reazione rispetto alla partita di Udine, ma che certi errori cancellano quanto di buono espresso. All’uscita dai cancelli della Pinetina, i calciatori hanno trovato una ventina di fedelissimi tifosi nerazzurri. Solo D’Ambrosio, Dzeko, Dumfries, Acerbi e Asllani si sono fermati per qualche foto, gli altri, forse per troppo imbarazzo, hanno tirato dritto. Barella addirittura in sgommata, elevando ulteriormente il livello del disagio. Domani sera si torna in campo, a San Siro arriva il Barcellona, squadra schiacciasassi che in Liga ha raccolto 6 vittorie e un pareggio nelle prime 7 partite, con 19 gol fatti e uno solo subito. L'Inter, invece, ha totalizzato 4 vittorie e 4 sconfitte in 8 gare di campionato, con 13 gol subiti e 14 fatti. Paragonando le statistiche delle due squadre, c’è da tremare.