303
Il miglior attacco del campionato non batte la miglior difesa e così Inter e Atalanta pareggiano 1-1 con un gol per tempo, prima di Lautaro e poi di Gosens. Un punto per uno che dopo una bellissima partita non accontenta nessuno, perché Conte sognava di vincere dopo la grande partenza, ma alla fine Gasperini sognava, e anzi meritava, di vincere più di lui. Soltanto Handanovic, infatti, nega il gol del 2-1 a Muriel che fallisce il netto rigore concesso per un fallo di Bastoni su Malinovskyi. Ma soprattutto, al di là di questo episodio chiave, per tutta la ripresa l’Atalanta dimostra di avere più velocità, più intensità e più gioco dell’Inter che ancora una volta, come era successo soprattutto a Dortmund, cala in modo preoccupante alla distanza. 
  
SENSI E ZAPATA - Conte deve rinunciare a Skriniar e Barella per squalifica, ma recupera Sensi dal primo minuto. Gasperini, invece, può finalmente rilanciare Zapata al centro dell’attacco insieme con Ilicic, con il Papu Gomez trequartista a tutto campo alle loro spalle, nel collaudatissimo 3-4-1-2. A parità di difesa a tre, con il ritrovato Godin a destra in linea con i titolarissimi De Vrij e Bastoni, l’Inter ha teoricamente un centrocampista in più alle spalle di Lukaku e Lautaro, perché nel 3-5-2 di Conte Brozovic gioca basso tra Sensi e Gagliardini ai lati dei quali ci sono Candreva a destra e Biraghi a sinistra. Ma più dei moduli quasi identici, colpisce l’identità di ritmo delle due squadre, con un’intensità da Champions perché l’Inter ha il merito di aggredire l’Atalanta con le sue stesse armi. 

LAUTARO SPRINT - Pronti via e la squadra di Conte colpisce subito il palo con Lukaku, classico campanello d’allarme che annuncia il gol dei nerazzurri. Sensi è bravo ad avviare l’azione smarcando Lukaku, che scambia con Lautaro perfetto nella conclusione di destro sulla quale Gollini non può fare nulla. Sono passati meno di 4’ e l’Atalanta è già costretta a recuperare, ma come al solito gli uomini di Gasperini non si spaventano e si gettano nella metà campo avversaria. Lo spettacolo non manca perché l’Inter riparte a sua volta e sfiora ancora il gol con lo scatenato Lautaro. Ma siccome le emozioni arrivano in continuazione da una parte e dall’altra ci vuole il solito grande Handanovic per negare il pareggio a Toloi che stacca di testa a colpo sicuro. Incredibilmente così il bellissimo primo tempo finisce soltanto con un gol.

PRESSIONE ATALANTA - In teoria dovrebbe essere Zapata l’uomo più pericoloso per l’Atalanta, ma il colombiano evidentemente non è ancora al cento per cento e quindi fa bene Gasperini a richiamarlo in panchina all’inizio del secondo tempo, rilanciando Malinovskyi che colpisce subito il palo alla destra di Handanovic. E’ la conferma che l’Atalanta intende aumentare la sua pressione, schiacciando l’Inter nella propria metà campo. E così, come diceva giustamente Capello, l’Inter cerca di sfruttare il contropiede con i lanci di Sensi per Lukaku che però va a sbattere contro Palomino e compagni. Troppo poco, comunque, per frenare la marea atalantina che sale sempre di più anche perché Gasperini aggiunge un’altra punta, Muriel, togliendo Pasalic. E allora Conte, rendendosi conto che la sua squadra soffre sempre di più, richiama Sensi che non ha ancora i 90’ nelle gambe, affidandosi all’esperienza di Borja Valero.

GIUSTO PAREGGIO - Come non detto, però, perché poco dopo arriva il meritato pareggio dell’Atalanta. Ililic, spostato sulla destra, mette al centro un bel pallone che dopo un rimpallo finisce dalla parte opposta dove Gosens allunga il sinistro decisivo precedendo Candreva. Nemmeno l’1-1 rallenta il ritmo dell’Atalanta, sostenuta dal coro dei suoi tifosi scatenati come Ilicic e compagni. Conte evidentemente pensa a limitare i danni, perché fa uscire Lautaro sostituendolo non con Esposito, ma con Politano anche se l’ex del Sassuolo è destinato a partire. L’intenzione è quella di rinforzare il centrocampo. Tutto inutile, però, perché è ancora l’Atalanta a sfiorare il gol, sbagliando quello più facile. Bastoni entra fuori tempo su Malinovskyi ed è rigore netto.

SUPER HANDANOVIC - Muriel ha sui piedi il pallone della vittoria, ma Handanovic si butta sulla sua destra e devia, confermandosi un grandissimo portiere, autentico valore aggiunto dell’Inter, da Mancini a Conte. E così alla fine Conte si deve tenere stretto questo pareggio, sperando che la Roma fermi la Juventus per chiudere il girone d’andata al comando della classifica.


IL TABELLINO

Inter-Atalanta 1-1

Marcatori: 4’ Lautaro; 35’ s.t. Gosens

Assist: 4’ Lukaku

Inter: Handanovic; Godin, de Vrij, Bastoni; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Sensi (dal 26’ s.t. Borja Valero), Biraghi; Lukaku, Lautaro (dal 35’ s.t. Politano).

Atalanta: Gollini; Toloi, Palomino, Djimisiti; Hateboer, de Roon, Pasalic (dal 25’ s.t. Muriel), Gosens (dal 45’ s.t. Castagne); Ilicic, Gomez; Zapata (dall’8’ s.t. Malinovskyi).

Ammoniti: Hateboer (A), de Roon (A), Palomino (A), Sensi (I), Godin (I), Malinovski (A)

Espulsi:

Arbitro: Gianluca Rocchi (della Sezione di Firenze)​