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La diciannovesima giornata di campionato continua a far discutere per l’episodio avvenuto durante la sfida di San Siro tra Inter e Atalanta. Un calcio di rigore a favore degli orobici non assegnato che grida ancora giustizia, in seguito al contatto in area tra Lautaro e Toloi. Da qui è scoppiato il caso e Nicola Rizzoli, designatore degli arbitri della Serie A, è intervenuto a Radio Rai per fare chiarezza: “Innanzitutto Rocchi ha fatto una grande partita. Anche in questo caso c’è stato un errore umano, Rocchi non ha peccato di presunzione e in generale gli arbitri non lo sono mai. L’errore è comunque di chi non segnala l’errore e indica all’arbitro di andare a vedere l’azione a monitor”.

SU IRRATI – “Non parlerei di fermarlo. Le persone che vengono scelte per andare in campo devono essere quelle più pronte. Il direttore di gara deve essere in una condizione perfetta, non si fermeranno per punizione”

SULLA PRESENZA DI PIÙ ARBITRI – “Oggi ci sono diverse situazioni da analizzare. In passato c’erano meno elementi per giudicare. Ieri Guida e Mazzoleni hanno collaborato, l’arbitro si è accorto che ci poteva essere un errore e dal VAR è stato segnalato. Dopo averlo rivisto ci ha messo un secondo per dare il rigore in favore della Roma. Questa tecnologia va in aiuto degli arbitri per stare più tranquilli”.

SUGLI ERRORI – “Quando un arbitro commette un errore non viene mai accettato. Ora che c’è questo strumento, si fa ancora più fatica, ma purtroppo non si può rendere il sistema infallibile”.