Intervenuto a Rai Radio 1, nel corso della trasmissione “Radio anch’io sport”, il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, ha parlato del campionato dei nerazzurri e spiegato come per la Champions sarà necessario attendere fino all’ultima giornata. 

Tre punti raccolti a Verona, ma quanta fatica…
“Si deve sudare e far fatica tutte le domeniche e su tutti i campi, non ho mai visto partite semplici, specie quando vai a giocare in quei posti dove ci si gioca la salvezza”.

Se non ci pensano Icardi e Perisic…
“Sono attaccanti, pagati per fare gol. Sono la miglior coppia-gol in Italia, poi se segnano anche centrocampisti e difensori ben vengano, ma loro sono pagati per questo”.

Come mai solo adesso iniziate a considerare Karamoh?
“Bisogna essere contenti e soddisfatti. È un giovane e in quanto tale ha avuto bisogno di tempo per imporsi. Siamo stati bravi a prenderlo a prezzi contenuti e oggi stiamo iniziando a raccogliere i frutti”.

Dalbert il più richiesto?
“Ho voluto specificare che intanto non gioca per i meriti e le qualità di chi gioca al suo posto. C’è interesse concreto e reale nei suoi confronti, quindi non è così male come si dice”

Champions determinante per Spalletti e Icardi?
“No, assolutamente. Per noi certe cose sono chiare e precise. Con Spalletti vogliamo costruire il futuro e con Icardi troveremo una soluzione per dargli meriti e riconoscimenti dato che non ci sorprende più per le prestazioni che offre di anno in anno”.

Sarà decisiva con la Juve o con la Lazio?
“Con la Juve perché è la prima che arriva, ma io credo che le partite decisive saranno quattro. La Champions è il nostro obiettivo di inizio stagione, abbiamo migliorato di dieci punti rispetto all’anno scorso e ne abbiamo recuperati 20 alla Roma, ma serve la Champions per dire che abbiamo fatto una bella stagione”.
Cedere un big a fine stagione per il Fair play finanziario?
“È un problema che ci sarà sempre quello del Fair play finanziario. Io spero di farcela sacrificando qualche ragazzo giovane con la possibilità di ricomprarlo in futuro. L’anno scorso non abbiamo sacrificato nessun giocatore importante, ricorderete l’offerta dello United per Perisic”.

Cosa significherebbe non qualificarsi in Champions?
“Dal punto di vista del prestigio, è la Coppa cui dobbiamo avere l’ambizione di partecipare. Ma con Spalletti l’Inter sta costruendo qualcosa di importante e come proiezione potremmo finire con più punti del 2011 in classifica. Siamo una grande squadra e ci proveremo, sapendo che è difficile, con squadre che l’anno scorso sono arrivare 20 punti davanti e che adesso sono solo a un punto”.

Che Juventus vi aspettate a Milano?
“Ce l’aspettiamo per come si è sempre presentata a queste partite. Difficilmente ne sbagliano due di fila e quindi saranno determinati. Ma so anche che troveranno un’Inter che non ha mai fallito nei big match”.

Quanto siete vicini ad Asamoah?
“Di mercato ne parleremo a fine maggio. È un giocatore della Juve e al momento non consideriamo l’ipotesi”.

Cancelo è parte del voto programma futuro?
“Si, visto che abbiamo il diritto di riscatto entro fine giugno. È cresciuto tanto con il lavoro di Spalletti e dovremo valutare a fine stagione dovere cose, come anche l’ingresso in Champions”.

Più facile recuperare Lazio o Roma?
“Una delle due dobbiamo recuperarla. Sappiamo che anche l’ultima sfida a Roma potrà essere decisiva. Auguriamo alla Roma di arrivare quinta e di vincere la Champions, così siamo tutti contenti”.