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Benevento-Inter 2-5

BENEVENTO


Montipò 5: non ha specifiche colpe sui gol dell'Inter, fatta eccezione per il terzo. Un errore che commette ancora una volta con i piedi, come accaduto a Genova con la Samp: è lui a servire Gagliardini nell'azione che ha portato alla doppietta di Lukaku

Maggio 5: l'Inter sfonda soprattutto a destra, ma anche lui ha il suo bel lavoro da fare per tentare di tenere a bada le iniziative di Young: non sempre è preciso e puntuale nelle chiusure difensive, segno evidente di una condizione fisica ancora approssimativa per il capitano

(dal 45' Foulon 6: buon approccio, presidia bene la propria fascia di competenza, anche se il fatto di essere entrato a match praticamente già deciso, ne ha agevolato il compito)

Glik 5: Sanchez gli sfugge spesso e volentieri, anche perché gravita lontano dall'area di rigore giallorossa. Prova a farsi vedere in avanti sui calci da fermo, ma lo fa con scarsa fortuna 

Caldirola 5,5: deve vedersela con il cliente più scomodo (Lukaku), ma non sfigura, nonostante le due reti realizzate dal gigante belga. E' uno degli ultimi a mollare della distratta linea difensiva del Benevento. 

Barba 5: la scelta di schierarlo sulla fascia di Hakimi si rivela infelice: gioca quasi 40 minuti in perenne affanno, prima di esser costretto a lasciare la contesa per infortunio

(dal 37' Letizia 5: impatto sulla partita per certi versi peggiore del compagno che ha sostituito: entra e regala ad Hakimi la palla del momentaneo 1-4. Cresce nel secondo tempo)

Ionita 5: si vede poco, anche perché il match non gli consente di sfruttare al meglio la sua arma migliore, vale a dire l'inserimento senza palla. La corsa non manca, il sacrificio pure, ma riuscire a inibire il palleggio dell'Inter non è esercizio semplice per nessuno

Schiattarella 5,5: prova a tenere in piedi la baracca, specialmente nel momento più complicato ma ricava risposte tutt'altro che entusiasmanti dai suoi. 

Dabo 5,5: sostanza e temperamento per la mediana del Benevento. E' l'unico a tenere sul piano fisico, anche se non si contano gli errori tecnici

(dal 70' Hetemaj sv)

Insigne 5: una partita in perenne rincorsa agli avversari, non esattamente ciò che le sue caratteristiche gli permetterebbero di fare. E, infatti, il 19 giallorosso in partita non si vede praticamente mai, anche nelle rare sortite offensive del Benevento

(dal 45' Tuia 6: si mette lì a respingere le palle lunghe dell'Inter e risponde sempre presente)

Caprari 6,5: il migliore in campo del Benevento e non solo per i due gol realizzati. Sulla falsariga di quanto visto con la Samp, è lui a ispirare tutte le migliori azioni dei giallorossi: la doppietta, ma anche uno splendido assist che Moncini non sfrutta solo per colpa del palo

Moncini 5,5: non vive un momento particolarmente fortunato: al 'Ferraris' era stato Audero a negargli la gioia del gol, stavolta invece è stato il palo. Lotta come pochi, non si perde mai d'animo, anche quando la difesa dell'Inter finisce per sovrastarlo fisicamente

(dal 63' Lapadula 5,5: un velo intelligente per la seconda rete di Caprari, ma anche un'occasione fallita solo davanti ad Handanovic: serviva maggior lucidità)


All. F. Inzaghi 5,5: ha provato in qualche modo a giocarsela, tentando di sfruttare la pressione alta per mettere in difficoltà l'Inter nel palleggio, ma la soluzione non ha dato gli effetti sperati. La scelta di Barba a sinistra incomprensibile.

INTER

Handanovic 6: Stecca il rinvio e spalanca a Caprari la via del gol, anche perché la sua successiva opposizione al tiro è poco reattiva. Salva la partita con due grandi uscite su Caprari e Lapadula, che potevano costare altrettanti gol.

Skriniar 6: Le voci di mercato non lo turbano. Conte lo ripropone tra i titolari e lo slovacco risponde positivamente.

de Vrij 6: Rientra dopo la squalifica e torna a comandare la difesa. Meno partecipe alla manovra rispetto ad altre volte, ma sempre attento

Kolarov 5,5: Se l’Inter trova il vantaggio dopo 28 secondi, gran parte del merito va a lui che avvia l’azione con un lancio, di 60 metri, impressionante per forza e precisione. I problemi sorgono quando deve difendere, perché l’attenzione e la velocità lasciano a volte a desiderare.

Hakimi 8: Dopo l’addio di Maicon, l’Inter ritrova un treno sulla corsia di destra.

Gagliardini 7,5: Avvia l’azione di destro e la conclude di sinistro scaraventando in rete il pallone del 2-0. Si riaffaccia in area avversaria per regalare a Lukaku l’assist del 3-0. Suo il brutto errore in disimpegno che genera il gol di Caprari.

(Dal 36’ Eriksen 6: Vede fuori dai pali Montipò e quasi lo beffa con un pallonetto che delizia gli occhi di chi ama il calcio. La traversa gli nega la gioia).

Vidal 7,5: Regia ed interdizione, due in uno. E con quanta personalità. Sfiora anche il gol di testa

(Dal 7’ s.t. Barella 7: Sostanza e qualità. Meraviglioso il lob con cui libera Sanchez al tiro. Da titolare o da subentrante la storia non cambia, dà sempre tutto quello che ha.

Young 6,5: Preciso negli interventi in sostegno a Kolarov.

(Dal 20’ s.t. Perisic 5: Sbaglia un gol fatto).

Sensi 7: Elevata intelligenza calcistica. Sa dove e come farsi trovare libero e non perde mai tempo col pallone tra i piedi. Prezioso.

(Dal 20’ s.t. Brozovic 5,5: Entra per svolgere il compitino ma con un liscio manda in porta Lapadula e solo un grande Handanovic evita il peggio).

Lukaku 7,5: Lavora con e per la squadra. Realizza due gol che lo portano già a quota tre in campionato.

(Dal 20’ s.t. Lautaro 7: Dopo la Fiorentina, il Benevento. Serve il bis con la specialità della casa: finta, stop a seguire, tiro a giro, gol.

Sanchez 8,5: Inzaghi e l’intera sua difesa lo sogneranno stanotte. Sguscia da tutte le parti e serve assist a raffica.


Conte 7,5: L’Inter è a trazione anteriore e vince con enorme merito. I nerazzurri divertono ma la difesa è ancora da sistemare.