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Non il migliore dei sorteggi, ma neanche il peggiore in assoluto. Dall'urna di Nyon l'Inter pesca il Getafe nel doppio confronto valido per gli ottavi di finale di Europa League. Non il migliore, perché i ragazzi terribili di Pepe Bordalas sono l'autentica sorpresa di questa stagione della Liga in cui continuano a sognare non solo la conferma in un piazzamento europeo, ma addirittura insidiano le posizione Champions alle spalle di Real Madrid e Barcellona. 



I PRECEDENTI - Non ci sono precedenti ufficiali fra Inter e Getafe. I nerazzurri hanno già affrontato una formazione spagnola, il Barcellona, nel girone di Champions League. Un precedente lega però le due squadre sul mercato perché in estate il club spagnolo ha fatto un tentativo per l'acquisto dai nerazzurri di Borja Valero.

FORMAZIONE TIPO - Il Getafe di Pepe Bordalas ha idee tecniche e tattiche ben definite e si basa su un 4-4-2 a linee molto strette ben piazzato in difesa e incredibilmente verticale in ripartenza.
L'11 ideale 4-4-2: Soria; Suarez, Etxeita, Djené, Olivera; Cucurella, Arambarri, Maksimovic, Nyom; Angel, Jaime Mata.

STELLE - L'uomo più continuo e pericoloso è senza ombra di dubbio Jaime Mata, la vera mente offensiva del Getafe. Classe 1988 ha un passato fra Valladolid e Girona e questa, per lui, è l'annata della consacrazione. Attorno a lui occhio ai talenti giovani di Cucurella, esterno prelevato dal Barcellona e Kenedy ex-stellina del Fluminense in prestito dal Chelsea. Il vero punto di forza è però senza dubbio la compattezza della linea difensiva e la fisicità imponente che il Getafe sa mettere in campo. Bordalas si ispira come filosofia di gioco a Diego Simeone e la sua squadra, così come l'Atletico è una delle più fallose della Liga. Obiettivo? Non far giocare gli avversari. 

IL PERCORSO - Il Getafe si è qualificato ai sedicesimi di Europa League da seconda in un girone con ​Basilea, Krasnodar e Trabzonspor frutto di 4 vittorie e 2 sconfitte negli scontri diretti con la formazione svizzera. Ai sedicesimi è arrivata la vera impresa perchè in un doppio incontro incendiario ha trovato la qualificazione eliminando l'Ajax. 2-0 all'andata in casa e nella serata di ieri una sconfitta per 2-1 con poco gioco, tanti falli e un clima surreale fra campo e tribune. Il metodo Bordalas funziona, l'Inter è avvisata.