Mille e non sentirle: contro la Roma in coppa Italia Javier Zanetti taglia il traguardo delle 1000 presenze tra i professionisti. Il capitano dell'Inter diventa così il decimo giocatore della storia ad entrare nel club dei 'millenari' dopo Peter Shilton, Ray Clemence, Pat Jennings, Alan Ball, David Seaman, Paolo Maldini, Andoni Zubizarreta, Roberto Carlos e Tommy Hutchinson.

"Voglio continuare a giocare finché arriverà l'ora di dire basta", ha detto il buon Saverio. Per fortuna questo momento non è ancora arrivato, ma purtroppo il tempo passa per tutti e il prossimo 10 agosto l'argentino compirà la bellezza di 38 anni. Siccome è impensabile che possa continuare a giocare tutte le partite in eterno, la società è praticamente obbligata a pensare al dopo-Zanetti.

Il centrocampo è senz'altro il reparto che ha più bisogno di rinforzi. Perso Sahin andato al Real Madrid di Mourinho, il nome caldo è quello di Fernando, brasiliano classe 1987. Oltre ad essere extracomunitario, ha però il 'difetto' di costare parecchio come quasi tutti i pezzi pregiati del Porto. Lo stesso discorso vale per il croato Modric del Tottenham. Sul mercato italiano si fanno invece i nomi di Kucka, Parolo e Montolivo.

Si tratta di buoni giocatori, che però non possono nemmeno essere paragonati al n° 4 nerazzurro, quindi l'Inter fa bene a guardare avanti ma allo stesso tempo deve tener presente che non esistono eredi degni del capitano. Per cuore, carattere, duttilità tattica, attaccamento alla maglia (e, perché no, pettinatura) Zanetti è un esemplare più unico che raro nel mondo del calcio. Giusto per fare un esempio, nei giorni in cui tiene banco la polemica sul coro di Gattuso contro Leonardo, ha speso delle belle parole nei confronti di Paolo Maldini. Per la serie: nelle squadre rivali ci sono avversari da rispettare e non nemici da insultare. Capito Ringhio? Anche per questo esistono ancora dei giocatori stimati e apprezzati da tutte le tifoserie, a prescindere dal colore della maglia che indossano.
Cristian Giudici