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Per Hakan Calhanoglu la partita di mercoledì sera fra Inter e Real Madrid equivarrà di fatto a un secondo debutto in Champions League. Assente dalla massima competizione europea per club dalla stagione 2016-17, il turco torna a risentire l'emozionante inno della Champions dopo le quattro stagioni vissute al Milan, dove ha calcato in tre occasioni i campi dell'Europa League e dove per un anno (il 2019-20) è anche rimasto fuori dalle coppe. Dopo aver contribuito a riportare i rossoneri in Champions, il classe 1994 di Mannheim non ha rinnovato il contratto in scadenza e si è gettato fra le braccia dell'Inter e di Beppe Marotta, abile come suo solito a cogliere l'opportunità del colpo a zero.

ARIA DI CHAMPIONS - E ora, dopo tre partite e un gol in Serie A con la maglia nerazzurra, è tempo di Champions, una competizione nella quale Calhanoglu ha spesso fatto bene, come evidenzia il suo score di tutto rispetto: 7 gol in 24 presenze fra qualificazioni, fase a gironi e fase a eliminazione diretta fra il 2014-15 e il 2016-17, con la maglia del Bayer Leverkusen. In quegli anni il centrocampista turco si mise in luce, attirando su di sé l'attenzione dei top club europei, con gol e (spesso) ottime prestazioni. C'era anche un po' di incostanza, sia durante le stagioni che nel corso delle partite stesse: Calhanoglu all'epoca era molto giovane, è vero, ma questo è un tratto negativo che si è portato dietro anche negli anni successivi. Ed è l'elemento che ancora lo differenzia dai più grandi, perché le qualità tecniche sono indiscutibili.
ESAME DI MATURITA' - A 27 anni (28 a febbraio), Calhanoglu arriva all'Inter e torna in Champions mentre si aprono gli anni della sua maturità calcistica, quelle che potrebbero essere le stagioni migliori della sua carriera. Da mercoledì, dovrà dimostrare di essere in grado di fare la differenza sul palcoscenico più importante, come e più del periodo in cui esplose con le Aspirine. E come avversario per il suo secondo debutto in Champions il numero 20 nerazzurro non poteva sperare di averne uno più stimolante: al Meazza arriva il Real Madrid, il club più titolato al mondo.