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È un po’ lo specchio dell’Inter di Conte, operaia, concreta, lontana da peccati d’egoismo. Matteo Darmian è arrivato in punta di piedi, tra lo scetticismo di molti tifosi e addetti ai lavori, che non si spiegavano la sua utilità in rosa, dato che dal punto di vista numerico, nel ruolo, l’Inter sembrava sufficientemente coperta. E invece… Con il senno di poi possiamo dire che considerando il rapporto qualità/prezzo, Darmian sia stato un grande affare di mercato per la società di viale della Liberazione, che lo ha preso dallo United, lasciato una stagione al Parma, e infine riportato a Milano, sulla sponda opposta rispetto a quella che aveva conosciuto in gioventù.

CHE AFFARE - Tre milioni di euro, questo l’esborso totale dell’Inter per assicurarsi le prestazioni di Matteo Darmian. Cifra irrisoria se consideriamo che oggi l’esterno di Conte sta dimostrando di valere la Nazionale. Ma non solo, in nerazzurro riesce a non far rimpiangere mai le sgasate di uno come Hakimi . Un compito complicato, ma seppur con caratteristiche diverse, Darmian ha dimostrato di saper essere utile, alcune volte addirittura decisivo. Contro il Cagliari ha segnato il terzo gol stagionale, il secondo in campionato dopo quello contro il Genoa, l’altro lo aveva realizzato in Champions, contro il Borussia Moenchengladbach.
3 IN 1 - Silenzioso ma influente. Darmian vive da antidivo, com’è nello stile di Antonio Conte e dei valori che va predicando. Sa che meriterebbe qualche minuto in più ma è altrettanto consapevole della considerazione che gode  all’interno del gruppo. E questo può bastargli. Affidabile e concreto, Darmian sta dimostrando di essere una “pedina” rilevante nello scacchiere di Conte. Il suo gol contro il Cagliari tiene il Milan a distanza di sicurezza, decide un match bloccato e regala all’Inter l’undicesima vittoria di fila. Tre in uno, un po’ come lui in campo: esterno destro, esterno sinistro e, per l’occasione (come mercoledì scorso contro il Sassuolo) anche terzo centrale di difesa. Costato 3 milioni, mica male!