Senza bisogno di autotassarsi l’Inter guarda finalmente la classifica con soddisfazione brindando al 2012 con propositi ben diversi da quelli di qualche mese fa. A meno cinque punti dalla vetta, tutto sembra possibile, anche se le avversarie per lo scudetto stasera potrebbero allungare nuovamente.

La prima preoccupazione di Ranieri era di non interrompere la rincorsa iniziata a dicembre e così è stato. Contro il Parma è arrivata la quinta vittoria consecutiva e adesso la posta in palio nella stracittadina che si giocherà tra una settimana ha un valore molto più alto.

Le lunghe vacanze non hanno creato disagi. Massimo Moratti per una volta è felice di non incassare i soldi promessi dai sudamericani in caso di cattiva prestazione. Eppure viste le strategie dell’Inter qualsiasi forma di risparmio o di nuova entrata risulterebbe ben gradita. L’assalto a Tevez apparecchiato in questi giorni a Londra da Branca non profuma di last minute. Da guardona dei successi altrui l’Inter è diventata all’improvviso protagonista di una storia che lei stessa faticava ad immaginare così entusiasmante.

Con il Parma ha ritrovato bel gioco, dinamicità e soprattutto i gol dei suoi attaccanti con la conferma della rinascita di Milito autore di una doppietta già nei primi quarantacinque minuti. E chissà se dietro a tanta grazia si nasconde un messaggio per l’Apache.

Adesso che il sogno torna a essere concreto si usano tutte le armi a disposizione. Moratti non è preoccupato della reazione del Milan sul caso Tevez e infatti ha dribblato la domanda con un eloquente «arrivederci». Pur di riprovare certe gioie è disposto anche a fare sacrifici e dispettucci. E adesso che l’umore è tornato buono è più invogliato a spendere. A maggior ragione dopo aver visto crescere dei giocatori che sembravano dei flop. L’esplosione del giovane Alvarez, che ha servito l’assist sul primo gol di Milito è una buona ragione per credere nel rinnovamento. E anche l’ottima intesa tra gli attaccanti è un punto di forza per il futuro. A giugno, infatti, sarà più facile metterli sul mercato in caso di rivoluzione. Il presente, invece, racconta di una squadra che ha ritrovato fiducia e che è stata capace di chiudere il primo tempo sul tre a zero nonostante le assenze di Sneijder, Chivu e Stankovic e di Forlan.

Lo strapazzato Parma ha incassato oltre alla doppietta del Principe anche un gol da Motta che ringrazia ancora Mirante per la generosità. Nella ripresa, dopo il quattro a zero di Pazzini, quindi, è stato possibile anche operare dei cambi per dare respiro a chi come Cambiasso ha molti chilometri nelle gambe. Colomba invece ha provato a cambiare la squadra con tre sostituzioni ma i risultati sono stati deprimenti, il povero Mirante, infatti, ha dovuto incassare pure il gol da fuori area di Faraoni. L’unico che ha continuato a battersi è stato Giovinco, il resto della squadra invece ha perso lucidità in più di un’occasione.

Diciannove punti in diciassette partite sono davvero troppo pochi. Adesso il futuro dell’allenatore emiliano è seriamente a rischio e forse non è stata poi tanto casuale la presenza in tribuna di Mario Beretta. Il presidente Ghirardi cerca infatti una soluzione low cost per arrivare a fine campionato. Radio mercato si è spinta avanti: per l’anno prossimo, infatti, è stato già opzionato Gasperini che di certo non avrebbe scommesso un euro sulla rinascita dell’Inter.