L'Inter domina anche la finale del primo Campionato Primavera 1, segna la tripletta stagionale insieme a Torneo di Viareggio e Supercoppa Italiana e si conferma Campione d'Italia in carica con una doppietta consecutiva riuscita soltanto ad altre 5 squadre nella storia del torneo. Un'annata magica quella della squadra allenata da Stefano Vecchi (allenatore da record a livello giovanile) che ha saputo valorizzare una rosa profondissima e che ha costruito i propri successi prima di tutto sulla difesa meno battuta del torneo e poi sul magnifico talento offensivo a disposizione. Da Odgaard a Merola passando per Zaniolo, Rover, a tratti Pinamonti e soprattutto Facundo Colidio, l'uomo dai gol pesanti.
 
DA PORTA A PORTA -
Lui che attaccante lo è diventato nel corso degli anni, ma che addirittura iniziò la sua carriera da portiere nella squadra in cui giocava insieme al fratello. Colidio si è poi lentamente spostato verso il reparto d’attacco dove, paradossalmente, la sua esperienza fra i pali lo ha aiutato nel trovare spesso i punti deboli dei portieri avversari. Il periodo di ambientamento in Italia non è stato semplice, ma con l’aiuto del vice-presidente Zanetti (fondamentale anche nella trattativa per portarlo a Milano) la crescita della punta è stata costante portandolo ad un totale di 9 gol e 2 assist in 31 presenze, ma solo 21 da titolare.
 
GOL E BONUS - E il gol di Colidio, che insieme a quello di Rover ha consegnato lo scudetto ai nerazzurri, porta nelle casse nerazzurre altri 500mila euro che si aggiungono agli 1,1 già incassati nel corso della stagione dai contratti di sponsorizzazione con Suning. Sì perché negli accordi commerciali sottoscritti con la proprietà erano presenti bonus vittoria per le competizioni disputate anche dalla Primavera.
E con i suoi gol Colidio ha deciso non solo la finale scudetto, ma anche la Supercoppa Primavera con la doppietta segnata alla Roma. 3 gol per 1 milione incassato in una stagione e l’Inter ringrazia.
 
CHE INVESTIMENTO - Ringrazia sì, ma ancora non ripaga l’investimento fatto per lui perché per assicurarsi le prestazioni del talento argentino, battendo una nutritissima concorrenza di formazioni italiani e non solo, la dirigenza nerazzurra ha dovuto sborsare ben 7 milioni di euro per acquisire il 100% dei diritti federali ed economici sottraendolo ad una complicata spartizione contrattuale fra Boca Juniors e agenti. Una cifra importantissima che costringerà i nerazzurri a trattenere Colidio in Primavera almeno per un’altra stagione. Impossibile, per questione di bilancio, ipotizzare un trasferimento nel corso dell’estate. Colidio rimarrà a disposizione di Stefano Vecchi e farà parte della preparazione estiva con la prima squadra di Spalletti. L’Inter lo sta vedendo crescere, ma si aspetta ancora tanto, in maglia nerazzurra, da lui.