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Come la fantascienza, anche la ‘fantatattica’ può essere detta soft o hard a seconda  del contenuto più o meno scientificamente fondato. Dove collocare dunque la seguente disamina, questa proiezione ipotetica (al di là delle smentite) di Dybala all’Inter? Direi a metà. Non vi tedierò infatti con dei dati, non vi parlerò di chilometri percorsi o expected goals, ma nemmeno lancerò accoppiate d’attacco tanto per, basate magari sui soliti cliché. Vorrei andare oltre, per capirci. Oltre al possibile “tandem argentino” o all’insopprimibile bisogno di invocare un attaccante alto e bravo di testa a fianco di quell’altro, bassino e fantasioso. Prima di rispondere alla fatidica domanda su chi sarebbe il miglior compagno di reparto della Joya fra Lautaro e Dzeko, occorre capire cosa aggiungerebbe davvero Dybala e cosa cambierebbe nel sistema Inter. Soltanto allora avremo fondato le basi per un viaggio tattico più realistico. Sempre che poi questo nostro discorso non si trasformi tutto in allostoria, ucronia, un “come sarebbe potuto essere se…”; perché lo sappiamo tutti che non esiste trama più ricca di colpi di scena di quella che si inventa ogni anno il calciomercato estivo.  

SBILANCIAMENTO ATTUALE - Certi gol di Lautaro dovrebbero farci riflettere. La girata al volo in Coppa contro il Milan, quello con l’Atalanta, quello con la Samp nel girone d’andata, eccetera. Tutte queste reti ci mostrano un fondamentale in cui il Toro eccelle: questo colpo al volo su cross proveniente dalla destra. Ma poi ci dicono anche qualcosa di più profondo sul gioco dell’Inter, una dinamica che in un modo o nell’altro potrebbe trasformarsi-completarsi con l’arrivo di Dybala.



A destra e sul centro-destra l’Inter tende ad essere un po’ meno associativa e fantasiosa. È relativamente più diretta, e per diverse ragioni. In primo luogo c’è Barella e non Calhanoglu come mezzala, c’è Dumfries e non Perisic come quinto, c’è Skriniar e non Bastoni come braccetto; inoltre (e soprattutto) tutti gli attaccanti nerazzurri hanno nel destro il loro piede forte. Tutti, da Lautaro a Sanchez, passando per Correa e Dzeko. Di conseguenza…



Di conseguenza è più facile vedere la seconda punta che va a interagire col quinto e la mezzala di sinistra sulla fascia opposta. Ricordate a Roma? Nell’immagine sopra si vedono le punte “slegate”: Dzeko che attende in area e Correa che dialoga corto con gli ‘amici di tecnica’ Calhanoglu e Perisic. 

DYBALA E LE ATTIVAZIONI CONSEGUENTI - Ecco di seguito invece una situazione che diventerebbe più comune con l’arrivo di Dybala in nerazzurro.



È l’azione del terzo gol contro il Milan in Coppa. Notate la ‘funzione Dybala’ interpretata occasionalmente da Sanchez, con Dzeko che rimane alto al centro. Dybala sposterebbe sul centrodestra il bilanciamento offensivo dell’Inter, perché è mancino e più dei vari Correa, Dzeko, Sanchez e Lautaro ama agire da quella parte. Questa cosa comporterebbe diverse conseguenze. Da una attivazione maggiore degli inserimenti dei centrocampisti (l’Inter avrebbe un Barella più ‘libero’) all’attivazione di Gosens (o Perisic) come terminale offensivo sul lato debole.

CON DZEKO (MENO DEFILATO) - Inoltre con Dybala all’Inter vedremmo un po’ meno Dzeko defilato a destra, cosa che invece capita spesso quando il bosniaco gioca con Lautaro (esempio sotto contro la Salernitana).



LAUTARO-DYBALA: PIÙ TAGLI VERSO DESTRA- Tendenzialmente cambierebbero anche le percentuali dei tagli della prima punta. Se la seconda punta è un destro che tende a defilarsi a sinistra e ad accentrarsi da lì, il centravanti effettuerà un numero maggiore di tagli da destra verso sinistra, dunque se è destro si ritroverà il pallone sul piede debole tante volte.



La presenza di Dybala invertirebbe questa tendenza, provocando una percentuale maggiore di tagli verso destra da parte della prima punta, che dunque si ritroverebbe il pallone più spesso sul suo piede forte. Qui sotto Barella si deve inventare questo esterno per Lautaro (gran giocata), ma a Dybala chiaramente verrebbe ancor più naturale servirlo col suo mancino purissimo.



Potremmo quindi concludere che, con Dybala, l’Inter insisterebbe maggiormente sul lato preferito da Lautaro, assicurando al Toro un rifornimento ancora più vario e imprevedibile di palle-gol. 

IL ‘CALHA-BALA’ - Guardate inoltre, sempre nell’immagine sopra, la posizione di Calhanoglu. Il turco spesso abbandona il proprio corridoio di mezzala per andare a supplire allo sbilanciamento posizionale dell’Inter, portando parità numeriche o superiorità numeriche sul centrodestra. Che duetti che si creerebbero tra lui e Dybala in giro per il campo! Perché pensare solo al tandem d’attacco? Dybala attiverebbe tutto attorno a sé. Se da un lato sgraverebbe Barella da certi compiti di manovra, permettendogli di inserirsi e di essere servito con qualità, dall’altro si instaurerebbe un rapporto di affinità elettiva con il turco, e a quel punto diventerebbe veramente difficile togliere il pallone agli uomini di Inzaghi. Mi viene in mente la prima giornata di campionato, Inter-Genoa. L’azione del primo gol di Calhanoglu in nerazzurro innescata da una seconda punta fantasista (Sensi). Dzeko che non scende a manovrare ma resta su, i due dieci che si cercano…