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A margine della sfida contro il Genoa, il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, analizza ai microfoni di Sky la preziosa vittoria dei nerazzurri in trasferta.

“Abbiamo comandato la gara fin dall’inizio, siamo scesi in campo come sempre, per fare la partita e ci siamo riusciti dall’inizio, solo che a volte la sblocchi prima e a volte la sblocchi un po’ più tardi. Anche col Borussia avevamo giocato bene, subendo due tiri. Stasera abbiamo subito zero tiri. C’è la soddisfazione di essere venuti qui con la forza della squadra, che è cosciente e ha messo la partita subito nella giusta direzione”.

EQUILIBRIO - “Il problema è capire se concedi tante occasioni o se subisci tre gol su altrettanti tiri. Significa che l’equilibrio c’è e che paghi qualche errore che può capitare. La mia squadra ha equilibrio, non siamo dei matti che vanno tutti all’attacco”.
ELOGI ALLA DIFESA - Bastoni ha lavorato con noi un anno e sa perfettamente i tempi di accorciamento e di pressione. Bisogna dare tempo a Kolarov, con lui non abbiamo lavorato tanto e abbiamo ripreso dopo dieci giorni con alcuni calciatori nuovi e delle situazioni devi provarle e riprovarle in allenamento, con gare amichevoli. Noi abbiamo provato situazioni in gare ufficiali e continuiamo a farlo. È naturale che Bastoni conosca meglio certi meccanismi rispetto a Kolarov, che ha portato grande esperienza e personalità. Anche Ranocchia ha giocato una grande partita, sembrava dovesse andare via e invece è rimasto qui ed è importante. La dimostrazione del suo lavorare seriamente”.

DIAMANTE PURO - Lukaku è un calciatore diverso rispetto a un anno fa, è molto cresciuto e migliorato. Ho sempre detto che era un diamante grezzo, ho sempre voluto allenarlo. Adesso riesce ad essere qualitativo anche nell’ultimo passaggio e segna sempre, che per un attaccante è una cosa importante.

SU ERIKSEN - A me dispiace, vi state fossilizzando troppo su Eriksen. Continuate a chiedermi di lui. Fa parte della rosa, è un calciatore che se merita gioca e se non merita non gioca. Ha caratteristiche che state vedendo tutti e stiamo cercando di metterlo nelle migliori condizioni. Ma mi da fastidio che debba parlare sistematicamente di Eriksen e non di altri calciatori che erano in panchina e che hanno giocato dieci minuti. Mi crea problemi? Intanto sta con noi e non mi crea problemi, speriamo lo diventi per gli avversari. Lo mettiamo nelle condizioni di esprimersi, a volte ci riesce di più e altre di meno. Stiamo provando ad aiutarlo a farlo crescere e lui ci sta mettendo tanta abnegazione. Ma ripeto, non è giusto continuare a parlare di Eriksen, non lo è per lui e non lo è neanche per me”.