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Regista, trequartista, in mezzo al campo. Antonio Conte dice sì al nuovo Stefano Sensi, provato anche nel primo test amichevole contro il Lugano nel cuore dell’Inter. Non più da mezzala come nella super prima parte della passata stagione, ma al centro della formazione nerazzurra. Sulla scia del Sensi visto in Nazionale, con Roberto Mancini che ha schierato l’ex Sassuolo regista nella mediana a tre contro la Bosnia. Aveva nelle gambe solo 7 minuti nel post-Covid a causa dei numerosi problemi fisici accusati, ma Sensi in azzurro ha convinto e Conte lo ha voluto provare in posizione simile, seppur leggermente più avanzata, nel primo impegno amichevole della stagione.


SENSI REGISTA - Proprio in quel ruolo Conte vuole schierare Sensi in questa stagione, prevalentemente lì. Una mezzala è Barella, l’altra salvo clamorose sorprese sarà Vidal, poi ci sono Nainggolan (che vuole provare a convincere l’allenatore a tenerlo in nerazzurro) e Gagliardini. Grande traffico ai lati del regista, e proprio per questo Conte vuole insistere con Sensi nella zona nevralgica del campo. Intelligenza tattica per fare da schermo avanti alla difesa, capacità di far girare la palla e piedi per inventare e dare geometrie alla manovra nerazzurra. Sensi ha tutte le carte in regola per occupare la posizione in cui ha giocato Marcelo Brozovic nella passata stagione.

BROZOVIC PUÒ PARTIRE - Il sacrificato nella mediana dell’Inter, infatti, può essere proprio lui. Tutti gli indizi portano al centrocampista croato, nonostante la recente dichiarazione d’amore all’Inter. Dalla società, è considerato uno dei giocatori sacrificabili per fare cassa e per provare ad arrivare a un altro rinforzo in mezzo al campo. Brozo ha mercato soprattutto in Germania e in Inghilterra e Conte stesso ha dato il via libera alla sua cessione, senza particolari rimpianti. Alle giuste condizioni, Brozovic lascerà i nerazzurri questa estate: c’è un Sensi in più rispetto a gran parte della scorsa stagione nel cuore dell’Inter di Conte che sta nascendo.