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La settimana di lavoro a Lugano è stata molto utile a Conte, che ha già dato all'Inter una chiara identità. Questo è quanto scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. 

“Il cambio che sembra più radicale è quello dello stile di gioco: il possesso palla insistito, e a volte anche orizzontale e prolungato per cercare di far aprire l’avversario è stato sostituito da un’immediata verticalità. I tre centrocampisti centrali quando hanno la palla non sono in linea: Brozovic è il più arretrato, Sensi gli dà spesa una soluzione verticale e centrale. Il croato resta il primo play, l’aggiunta di un altro uomo bravo a gestire il pallone e a farlo correre anche a due tocchi snellisce la manovra e permette di trovare più spazi sulla trequarti o una difesa meno schierata”.