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Romelu Lukaku ha le idee chiare, le aveva da bambino, quando sapeva che da grande avrebbe fatto il calciatore, e continua ad averle adesso, a missione compiuta. Forse è così che funziona nella testa di chi non vuole o non sa accontentarsi. Sacrificio, studio e programmazione per non fermarsi mai, per non adagiarsi. Perché il tempo passa e in men che non si dica si ritroverà a dover appendere le scarpette al chiodo. Una sofferenza per chi vive di calcio a 360 gradi e forse è anche per questo che Lukaku inizia, già adesso che sembra prestissimo, a pensare a un futuro diverso, che possa comunque tenerlo vicino al calcio anche quando non avrà più niente da offrire come bomber.

MISTER ALLA CONTE - Lukaku vuole fare l’allenatore, la notizia arriva dall’Inghilterra e a diffonderla è l’autorevole Telegraph. Il centravanti belga studia e si applica per imparare da manager e gli è capitata una gran fortuna: Antonio Conte. Il tecnico salentino è un accentratore, uno che ai suoi calciatori chiede di vivere e respirare calcio al 100%, lasciandosi alle distrazioni solo se lontani da competizioni sportive. Niente locali notturni, poche feste, corretta alimentazione, tanto lavoro e altrettanto riposo. Questi i segreti di Conte, che a tutto ciò unisce la maniacalità per il dettaglio, lo studio della tattica e dell’avversario, ma senza tralasciare l’aspetto mentale, dove fa la differenza.
RAPPORTO SPECIALE - Segreti che il tecnico salentino è pronto a trasferire a Lukaku, da sempre un suo pallino. Dopo essersi a lungo rincorsi, i due si sono abbracciati in nerazzurro, dove è nato un rapporto speciale. Conte ama uomini e atleti come Lukaku, poco attratti dal fascino del denaro e molto concentrati sulla concretezza della vita quotidiana. Il belga, ormai milionario, è rimasto umile, un uomo che mette il lavoro, il sacrificio e la professionalità al primo posto. In più è un leader, uno che ha saputo farsi immediatamente voler bene da tutto lo spogliatoio, uno che prende il pallone e lo consegna nelle mani del diciassettenne Esposito per fargli calciare il rigore del suo primo gol in A da professionista. Ecco, Lukaku sembra proprio uno dal destino segnato, uno che può tenere in mano le redini di uno spogliatoio. Solo il tempo dirà come andrà a finire, ma con Conte a fargli da maestro e con le sue qualità umane, la strada sembra spianata.