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Alla vigilia della sfida di campionato contro il Lecce, il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, risponde alle domande dei giornalisti presenti nella consueta conferenza stampa da Appiano Gentile: "Vorrei iniziare facendo le condoglianze alla famiglia di Anastasi, lo conoscevo ed era una grande persona. È un momento doloroso”. 

Incontrate il Lecce che non ha ancora vinto in casa
“Il Lecce sta facendo il proprio percorso, partiva per lottare per la salvezza e lo stanno facendo giocando in modo propositivo. Il Lecce al termine del girone d'andata sarebbe salvo, adesso c'è il girone di ritorno e loro hanno una buona squadra e un buon allenatore. Gli auguro ogni bene essendo io di Lecce”. 

Tornare a Lecce le evoca emozioni particolari?
“Sicuramente, tornare a Lecce rappresenta per me una grande emozione. Ho tutti i miei parenti lì ed è lì che sono cresciuto e diventato uomo. Al Via del Mare ho esordito con la maglia del Lecce e quella città rimarrà per sempre nel mio cuore”.

Sei dispiaciuto per le parole di Mourinho?
“No, credo siano questioni di normale amministrazione. Con José ci conosciamo e non ci sono problemi”. 

Young è già pronto per Lecce? 
“È appena arrivato, non si può pensare minimamente che io possa inserirlo. È arrivato oggi, farà allenamento così come domani e la prossima settimana inizierà ad entrare dentro la nostra idea. Sarà disponibile eventualmente per il Cagliari”.

Cosa serve nel girone di ritorno per colmare il gap con la Juve?
“Sarà molto difficile, l'unico modo è quello di allenarci ancora di più e fare le cose con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia”.

È complicato per voi allenatori il periodo del mercato?
“Per noi è il periodo più difficile perché devi gestire tante situazioni sul campo, quelle che escono sui giornali e che portano dei virus. Non è semplice e bisogna confidare nella bravura di questi ragazzi che in questo momento stanno giocando per una squadra. Non devono lasciarsi trascinare in nessuna situazione”. 
Vecino sarà a disposizione?
“Non è a disposizione“. 

Vuole aggiungere qualcosa su Politano?
“I giocatori sanno che avevamo fatto delle scelte tecniche, loro erano d'accordo e siamo rimasti a quel punto. Per altre cose bisogna chiedere ad altri”. 

Young è stato preso per una specifica necessità o perché può giocare da entrambi i lati?  
“Ha 34 anni, ha avuto un suo percorso importante e nello United giocava a volte a sinistra e a volte a destra. È un calciatore affidabile che può completare la rosa”.

Quali difficoltà può incontrare Young?
“Credo non avrà alcuna difficoltà, non ci sono tantissime cose da fare perché lui ha le caratteristiche giuste per fare quello che gli chiedo. Allo United ha giocato poco e l'unico problema che posso vedere è quello di portarlo a una giusta condizione per tenere botta, ma il ragazzo sta bene ha entusiasmo e questa è la cosa più importante”. 

Ha dovuto affrontare questioni tecniche con altri calciatori come aveva fatto con Politano?
“Io affronto queste situazioni con tutti quelli che vengono a chiedermi direttamente. Il mio ufficio è sempre aperto e a volte devi anche accettare alcune situazioni”. 

Umanamente è complicato riaccogliere un calciatore come Politano che si vedeva già a Roma?
“Lui si vedeva già a Roma, nella sua testa era lì. Vedremo, adesso mancano 12 giorni di mercato. C'è chi si occupa di mercato e cercherà di risolvere la situazione”.