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Intervenuto ai microfoni di Sky, il tecnico dell'Inter, Antonio Conte, esprime la propria soddisfazione per la crescita della sua squadra ed emette un giudizio secco sul possibile arrivo di Leo Messi a Milano. 

“Oggi abbiamo affrontato una squadra forte che, come avevo detto anche prima della partita, in questi anni è stata l’unica a dare fastidio alla Juventus. Una squadra forte che ha implementato la rosa con elementi di valore. Non era semplice, giocavamo dopo la vittoria dell’Atalanta ed eravamo forzati a vincere la partita, ma queste sono situazioni importanti perché dobbiamo abituarci ad avvertire la pressione di chi sta dietro e reagire. Abbiamo risposto da squadra, siamo stati compatti e sono contento per i ragazzi. Se faremo calcoli contro l’Atalanta? I calcoli li abbiamo dovuti fare oggi perché venivamo da tante partite. Abbiamo fatto calcoli per arrivare alla prossima partita con un po’ di riposo in più. Poi dopo 4 giorni avremo anche l’Europa League. C’è la possibilità di recuperare un po’ di più rispetto all’ultimo periodo. L’Atalanta in questo momento è una realtà, c’è poco da dire. Gasperini ha svolto un ottimo lavoro, in attacco ha calciatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Per noi sarà un bel test per capire chi siamo, è bello finire il campionato con una partita come questa. Se a inizio anno avrei firmato per avere questi punti in classifica dopo la penultima di campionato? Non posso essere io a raccontare la storia dell’Inter, siete voi giornalisti a doverlo fare, a riportare i numeri e il lavoro fatto. Capisco che io crei aspettative e tanti giudizi sono condizionati da questo, qualcuno può pensare che appena arrivo, con il mio tocco, vinco. Qualche volta, in passato, è accaduto. Io sono sempre molto onesto e corretto quando parlo e questo a volte da fastidio a qualcuno. Poi attaccare me porta anche pubblicità perché non sono l’ultimo della banda. Poi questo mi dispiace perché sento dire delle cose offensive riguardo al mio lavoro e alla mia professionalità. Io ci metto tutta la passione. Provo ad essere un valore aggiungo, un acceleratore”.
SU MESSI - “Meglio 4 calciatori da 50 milioni o solo Messi? Penso sia improponibile sia l’una che l’altra cosa. Ma in questo momento mi tengo stretti i miei che stanno gettando il cuore oltre l’ostacolo, poi a fine campionato capiremo. L’immagine di Messi sul Duomo? È più facile spostare il Duomo che portare Messi”.