157
A margine della sfida contro il Torino, il tecnico dell'Inter, Antonio Conte, ha parlato ai microfoni di Dazn e risposto alle domande dei giornalisti. 

Cosa si guarda alla fine di una partita così, le difficoltà iniziali o la reazione?
“C’è da guardare entrambe le cose, da parte nostra l’approccio non è stato dei migliori, dovevamo essere feroci e invece lo è stato il Torino. Non riuscivamo a vincere neanche un contrasto. Capisco anche che è difficile attaccare la spina immediatamente di ritorno dalle nazionali, nel fine settimana tutte hanno avuto problemi dopo la nazionale. Siamo sicuramente mancati da questo punto di vista, c’è stato poco furore nella prima parte della gara. Per la seconda parte della gara, invece, faccio i complimenti ai ragazzi perché il 2-0 avrebbe ammazzato chiunque e invece abbiamo dimostrato di avere qualcosa di importante anche nel carattere, qualcosa che a volte dobbiamo cercare scavando e qui devo essere bravo anche io. Anche oggi abbiamo fatto 4 gol, potevamo farne qualcuno in più, ma ne abbiamo subiti due.

Vi serve uno schiaffo per reagire?
“Ho la percezione che dobbiamo lavorare per alzare il livello di attenzione. Rispetto a come abbiamo finito l’anno scorso’ da questo punto di vista abbiamo perso tanto e dobbiamo essere bravi a ritrovarci. I calciatori sanno che al di là delle qualità e della preparazione delle partite, ci devi mettere poi tutto, testa, cuore e gambe. Mi auguro che questo serva per il futuro perché per conquistare qualcosa dobbiamo arrotolarci la camicia ed essere pronti a sporcarci. La stra è lunga e faticosa, ci serva da lezione questa partita. Dobbiamo scavare e fare solchi per terra per far trovare agli avversari il campo in fatica. A Volte questo non è avvenuto o è avvenuto in ritardo. Se non ci metti qualcosa a livello tuo personale poi diventa difficile, l’Inter ha bisogno di questi valori oltre che di quelli tecnici e tattici”.
Lukaku ha detto che non siete ancora una grande squadra. 
“Penso che sia un ragazzo intelligente come tutti gli altri che ho a disposizione. Lui fa valutazioni e sono felice ne abbia fatta una di questo tipo. Quando dall’esterno sento che vengono enfatizzate situazioni da cui siamo lontani, mi si rizzano i peli. Mi dispiace se qualcuno va dietro queste sirene ammalianti. Noi dobbiamo scavare solchi e a quel punto potremo parlare di obiettivi importanti. Ma se andiamo di tacco, fioretto e punta… Noi dobbiamo abbinare il furore alle finezze e gli avversari devono sentire la cattiveria già nel sottopassaggio. Questo ancora non lo abbiamo, sono arrivati calciatori nuovi che devono ancora capire certe cose. Ma questo è un gruppo sano, di ragazzi intelligenti. Lukaku mi trova totalmente d’accordo.

Problemi tattici o tecnici?
“Abbiamo cambiato l’atteggiamento e la determinazione, con la voglia di pressare in maniera feroce. È cambiato questo. Quando pressi a livello scolastico le fai a a 2 all’ora, invece devi avere furore per togliere soluzioni all’avversario. Nel secondo tempo abbiamo conquistato tante palle”.