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A margine della sfida di Champions contro lo shakhtar Donetsk, il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, ha risposto alle domande dei giornalisti.

L’Inter è Lukaku dipendente?
“Sia lui che Lautaro hanno avuto miglioramenti esponenziali e hanno ancora grandi margini. È inevitabile che prima di fare raffronti con altri calciatori sia importante vincere qualcosa. La vittoria ti porta a ritagliarti un posto tra i migliori. Romelu, così come Lautaro, essendo ragazzi giovani, hanno davanti un bel percorso da fare per cercare di vincere qualcosa di importante”.

Ci sono altri calciatori rispetto a qualche mese fa quando avete giocato.
“Rispetto alla partita di agosto non si possono fare paragoni perché abbiamo sfiorato la perfezioni in fase di possesso e non possesso. Dobbiamo ripetere una gara attenta, lo Shakhtar è una squadra molto forte, con tanti brasiliani veloci e bravi nelle ripartenze. Non si va a fare per caso tre gol al Real se non hai buone qualità”

Questa partita può essere già decisiva per il girone?
“Penso che l’Inter si stia pian piano riconquistando una propria dimensione a livello europeo e il percorso dell'anno scorso ha portato in tutti noi più esperienza. Dobbiamo continuare sul piano della continuità, di difendere in avanti. È questa la strada giusta, a volte riesce meglio, a volte meno, ma la mentalità è questa. L’importante è fare le cose nel migliore dei modi, non voglio assolutamente mai vedere una fase passiva, né in possesso, né in non possesso. Voglio vederli sempre attivi per aggredire quando non abbiamo palla e giocare quando l’abbiamo con le situazioni che studiamo. Lo Shakhtar ha vinto in casa del Real e ha cambiato la classifica, prevedo un girone equilibrato fino alla fine e noi dovremo essere bravi a starci dentro e a superare il turno”.

Quante partite dello Shakhtar hai visto e cosa c’è di nuovo?
“Di partite ne abbiamo viste, come loro hanno visto le nostre. Si va a ritroso, sia gare in campionato che in Champions. Sono una realtà del calcio europeo e complimenti a loro perché riescono sempre a trovare calciatori molto forti. Ricordo quando li affrontai da allenatore della Juventus quando avevano giocatori fortissimi che non conoscevano nessuno. Oggi ne hanno di nuovi, pronti a fare grandi cose. Abbiamo grande rispetto ma vogliamo giocarci la partita con le nostre armi”.

Il tecnico si è poi fermato ai microfoni di Sky, dove ha aggiunto un importante commento su Sensi e Sanchez. 

Come stanno Sensi e Sanchez?
“Diventa difficile dare sempre dei tempi per Sensi perché gli ultimi esami svolti ci dicono che non ha niente ma lui sostiene di sentire ancora qualcosina e allora faremo altre analisi cliniche più approfondite (ARRIVA IL REPORT MEDICO, SENSI HA UN PROBLEMA LEGGI QUI). Sanchez ha solo un leggero affaticamento ma è giusto che recuperi bene e non si trascini quel problema che si porta dietro dalla nazionale“.

Che margini di miglioramento avete? Quanto è importante Vidal?
“Chiedere di più a Vidal è impossibile, sta giocando sempre e non si può fare turnazione. Speriamo di recuperare presto Gagliardini (OGGI NEGATIVO AL TAMPONE, LEGGI QUI) Sui margini posso dire che è importante lavorare tutti insieme per crescere ancora”.