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La difesa dell'Inter era il punto di forza della squadra. Lo era con Antonio Conte e lo è stata anche con Simone Inzaghi, nel suo primo anno a Milano. Skriniar-de Vrij-Bastoni: un muro, un mantra da mandare a memoria, al di là che gli esterni si chiamassero Hakimi o Dumfries, Perisic o Dimarco, o Darmian. 

NUMERI IMPIETOSI - La novità grossa di questo inizio stagione è che quella certezza è svanita. E sia per l'Inter che per le sorti del campionato si può trattare di una realtà decisiva. I numeri: tre sconfitte in campionato e ben 11 gol incassati in sette partite. Come l'Inter, per gol subiti, c'è lo Spezia. Peggio hanno fatto solo Verona e Sampdoria (13), Monza e Cremonese (14). In testa alla classifica, per fare un confronto, il Napoli ha preso 5 reti, come la Lazio, l'Atalanta solo 3 (miglior difesa, per ora), l'Udinese 7, come la Roma, il Milan 8. Persino la Juventus, che è più in crisi dell'Inter, fino a questo momento ha incassato solo 5 reti, meno della metà di quelle subite dai nerazzurri.
IL MERCATO MANCATO INCIDE - Per fare bilanci e trarre conclusioni è ovviamente troppo presto, ma probabilmente c'è anche un collegamento con il mercato. Perché le situazioni critiche durante l'estate interista sono state tante, e legate a tutti gli uomini del terzetto difensivo: a inizio mercato, il principale candidato alla partenza sembrava de Vrij, che poi invece è rimasto (controvoglia?); poi è toccato a Bastoni, che l'Inter avrebbe ceduto se fosse arrivata l'offerta giusta, ma non è arrivata; e infine c'è stata la telenovela Skriniar, che conosciamo tutti: quanto avrà influito sulla sua stabilità e sul suo rendimento? Tre situazioni diverse, una sola certezza: la difesa inespugnabile dell'Inter non esiste più. E quest'anno non si possono neanche attribuire colpe ad Handanovic o Radu... 



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