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Il presidente indonesiano dell'Inter, Erick Thohir, al momento dell'arrivo in Italia, si era presentato rassicurando i tifosi riguardo le prospettive economiche della società nerazzurra e riguardo il ruolo centrale che i giovani talenti avrebbero avuto nella rosa dei prossimi anni. Icardi e Kovacic, i due grandi prospetti a disposizione di Walter Mazzarri, per motivi diversi hanno faticato a trovare spazio nell'arco della stagione e hanno guadagnato il ruolo di titolari più per insurrezione popolare che per scelte vere e proprie dell'allenatore. 

PAOLILLO TUONA - Proprio ieri l'ex direttore generale dell'Inter Ernesto Paolillo si è concesso in una lunga intervista a FcInterNews raccontando le sue sensazioni e il suo punto di vista riguardo l'operato della società e del neo presidente Thohir. "L'Inter investe sempre meno nei giovani. Duncan, Bardi, Benassi e Krhin sono stati prestati o ceduti, ma nella rosa attuale dell'Inter avrebbero potuto ritagliarsi spazio". La conferma di Mazzarri aveva fatto storcere il naso a molti tifosi che, consci della mancanza di fondi per fare un mercato da protagonisti, si aspettavano che i pochi soldi a disposizione venissero investiti in giovani prospetti da lanciare e valorizzare. Ruolo che, anche secondo Paolillo( "Mazzarri non è un tecnico adatto ad un progetto incentrato sui giovani. Non mi ricordo che ne abbia mai lanciato uno nella sua carriera da allenatore"), poco si addice al tecnico di San Vincenzo.

PRONTI A TORNARE - Per far fronte alla lista Uefa sembra ormai certo il ritorno del giovane portiere sloveno Vid Belec. Per il classe '90, dopo aver disputato una stagione in prestito all'Olhanense, si prospetta un ruolo da terzo portiere. I giovani Alfred Duncan e Marco Benassi la scorsa estate sono stati mandati a Livorno per farsi le osse e, assodati gli addii di Mudingayi e Mariga, potrebbero far ritorno alla base e completare il reparto mediano dei neroazzurri facendo risparmiare soldi per l'acquisto di riserve prossime ai trent'anni. Discorso simile per Renè Krhin che, dopo aver fatto molta esperienza a Bologna come centrocampista centrale, potrebbe benissimo interpretare il ruolo di riserva in una stagione che si prospetta essere molto lunga. Per lui Paolillo ha speso parole molto importanti ("Se paragono Renè ai giocatori che hanno giocato a centrocampo quest'anno mi faccio delle domande. Ha meno qualità di loro? O la sua colpa è essersi formato nel nostro settore giovanile?").

TALENTO E DUTTILITA' - Discorso a parte va fatto per Ibrahima M'baye. Il 19enne senegalese ha impressionato con la maglia del Livorno tanto da attirare su di sè l'attenzione di grandi club europei. Nella sessione di mercato invernale la necessità di rinforzare le fasce ha spinto i nerazzurri all'acquisto di Danilo D'ambrosio investendo ben 1,5 milioni e sacrificando la metà del cartellino di Benassi. L'operazione ha lasciato perplessi i più e il ragazzo si è sentito poco considerato dall'Inter tanto da prendere in considerazione l'idea di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2016. Perdere un giovane di grandi prospettive e che fa della duttilità tattica la sua arma migliore sarebbe un grande autogol per l'Inter, soprattutto im momenti in cui il denaro scarseggia.