Un anno da dimenticare. Non può essere definito diversamente il 2019 di Mauro Icardi, passato in pochi mesi dall'essere il centro di gravità permanente del mondo Inter e bomber designato per il futuro dell'Argentina a giocatore indesiderato da una parte ed escluso eccellente dall'altra. La bocciatura del ct della Seleccion Scaloni, che non lo ha convocato per la Coppa America in Brasile, non è soltanto un'ulteriore mazzata al morale e all'autostima dell'ex capitano nerazzurro, ma anche un inconveniente in più per Beppe Marotta e Piero Ausilio, alla ricerca in vista dell'estate delle migliori condizioni economiche per piazzarlo altrove, nonostante la volontà ribadita più volte dal diretto interessato di rimanere a Milano.

LA SCELTA DELL'INTER - La volontà del club nerazzurro non è mai cambiata in queste settimane, anche dopo che il caso sollevato lo scorso febbraio dalle frasi della moglie Wanda Nara, che avevano portato alla sottrazione della fascia di capitano e alle 10 partite saltate da Icardi tra campionato ed Europa League, è rientrato. L'Inter considera conclusa l'esperienza del suo numero 9 ed è alla ricerca della soluzione più redditizia, per far sì che la squadra che sarà affidata con ogni probabilità ad Antonio Conte riparta da un centravanti con caratteristiche più funzionali e da un giocatore molto meno ingombrante nello spogliatoio. Ad oggi, tuttavia, nessuno si è presentato con un'offerta concreta o ha manifestato in maniera plateale la volontà di puntare sul centravanti rosarino. 

ASSIST PER LA JUVE? - Le voci su Chelsea e Real Madrid si sono spente molto in fretta, l'interesse del Napoli di due estati fa non è più attuale e la stessa Juventus, che rappresenta la soluzione più logica, è attenta in questo momento soprattutto alla scelta del suo prossimo allenatore. Nei mesi passati il responsabile dell'area tecnica bianconera Paratici non ha nascosto il gradimento per Icardi e, una volta risolto il dopo Allegri, non è da escludere che dalle frasi di circostanza si passi ai fatti. Oggi l'attaccante dell'Inter non vale lontanamente i 110 milioni di euro corrispondenti alla clausola rescissoria, offrendo alla Juve un assist prezioso per spuntare una cifra decisamente più conveniente, magari con l'inserimento di contropartite tecniche gradite, Dybala su tutti. Due gol soltanto, peraltro su rigore, da inizio anno, la leadership e una maglia da titolare persi in un colpo solo e l'Argentina che è tornata a voltargli le spalle: sarà il mercato l'ancora di salvezza per Icardi?