679
Attraverso il comunicato pubblicato ieri da Inter Media and Communication Spa, la media company dell'Inter che ha emesso il bond da 415 milioni di euro utile a rifinanziare le vecchie linee di credito del club, arriva anche un monito importante in vista del futuro del club e del rapporto con la Uefa e il suo Fair Play Finanziario. In particolare, attraverso il documento ufficiale emesso dal club nerazzurro è emerso come la società abbia sforato dal 2018 al 2021 le regole dello scostamento del debito imposte dai vecchi regolamenti della Uefa. 

IL COMUNICATO - "A dicembre la UEFA ha comunicato all'Inter che la revisione effettuata dalla camera di controllo del Club Financial Control Body relativamente alle informazioni fornite dal club sulle regole di break-even ha evidenziato un deficit aggregato per il periodo di monitoraggio, che copre i periodi di rendicontazione 2018, 2019, 2020 e 2021. A causa dell'ampia gamma di provvedimenti disciplinari e di misure eventualmente imposte dalla CFCB, nonché dell'applicazione del principio di proporzionalità richiesto dalle sue regole procedurali non appena si considerano i fatti e le circostanze rilevanti che contribuiscono a una deviazione dalle regole del Financial Fair Play, e considerando le significative discussioni in corso a livello istituzionale rispetto alla riforma della normativa vigente, non siamo però in grado di garantire delle aspettative sul se la UEFA imporrà o meno sanzioni a causa del mancato rispetto delle regole di break-even".
NUOVE REGOLE? - Nel comunicato l'Inter conferma che per colpa della pandemia Covid-19 la Uefa ha confermato la creazione di nuove regole che consentano un maggior scostamento sul break-even per gli anni fiscali 2020 e 2021. Dato il perdurare della situazione di emergenza legata alla pandemia non è infatti escluso che anche per la stagione 2022 vengano applicate le stesse agevolazioni e che, nel futuro, l'intero sistema del fair play finanziario possa essere rivisto. La situazione è fluida e ad oggi pochi club al mondo riuscirebbero a rispettare i vecchi parametri. Anche la Uefa lo sa, del resto la stessa Juventus al momento dell'emissione dell'ultimo bond aveva certificato questo rischio e la situazione, oggi, è similare per tutti i club di Serie A.