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E' domani il grande giorno nel quale le delegazioni di Inter e Milan presenteranno al Comune di Milano i progetti per la costruzione di un nuovo stadio dove oggi sorge il “Meazza”, con conseguente riqualificazione dell'intera area di San Siro. Non si potrà certamente parlare di effetto sorpresa, in quanto sui social network e su alcuni quotidiani sono già apparsi i primi dettagli relativi alle due ipotesi rimaste in corsa, lo stadio cattedrale di Populous e l'alternativa rappresentata da Manica-Progetto Cmr.

Per quanto concerne il primo, nella giornata di ieri è stato diffuso persino un video che mostrava nel dettaglio la struttura a forma di parallelepipedo rivestito di vetro e luci che ricordano le guglie del Duomo di Milano. Capienza di 65.000 posti, tribune all'inglese a ridosso del campo e panchine spostate tra le prime file, come nello Stadium di Torino. Grande attenzione riservata alla zona commerciale, poste sotto le tribune e ispirate ai portici di Corso Vittorio Emanuele, ma anche alla sostenibilità di un impianto che sarebbe dotato di pannelli fotovoltaici, a emissione zero e dotato di un sistema di riciclo dell'acqua piovana.
 
Molte meno le informazioni relative all'altro progetto, che propone uno stadio dalle forme più tradizionali ma che a sua volta ha voluto ispirarsi alla città di Milano, con due anelli che si incrociano e si uniscono, come a evidenziare l'accordo tra Inter e Milan per la costruzione del nuovo impianto. Esattamente come per Populous, anche Manica-Progetto Cmr prevede un piano di investimenti e di sviluppo della zona circostante, per un costo complessivo che toccherà i 480 milioni di euro. Entrambi i piani saranno presentati domani nella sede della Bovis del Politecnico ed entro il prossimo 10 ottobre potrebbe arrivare la dichiarazione di pubblica utilità del Comune, che a quel punto darebbe il via libera per l'inizio dei lavori.