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Si è tenuto questa mattina a Palazzo Marino un nuovo incontro fra il Comune di Milano, il sindaco Beppe Sala e i rappresentati di Inter e Milan per parlare ancora una volta del discorso sul nuovo stadio. Un piccolo passo avanti che però certifica una deadline spostata rispetto al passato e una volontà dei club di scendere a patti col comune pur di ottenere certezze sulle tempistiche di realizzazione.

A parlare sia stamattina prima dell'incontro alla Gazzetta e poi al termine dello stessoè stato l'ad dell'Inter Alessandro Antonello, mentre il presidente del Milan, Paolo Scaroni ha preferito mantenere il silenzio:

ROAD MAP 2027 - 
"C'è una road map che ci auguriamo sia propedeutica a una velocizzazione del processo di approvazione. Non abbiamo ancora parlato di questioni tecniche. Milano-Cortina 2026? Penso sia molto difficile, dopo due anni di pandemia i tempi sono slittati. Per le Olimpiadi ci sarà il Meazza. Siamo disposti a rivedere l’intero progetto nell’ottica della sostenibilità ambientale. Ma a patto che ci sia una certezza sui tempi, un’accelerazione per quanto riguarda lo stadio. ​Ormai l’orizzonte è il 2027 la dead line è diventata quella. E giocheremo fino all’ultima partita della stagione precedente nel vecchio impianto
Attraverso i social network ha preso parola anche il sindaco Beppe Sala che ha spiegato i tre punti richiesti dal Comune ai club che si sono detti d'accordo e quindi da qui si partirà con il via libera della giunta per la delibra per il pubblico interesse.

VIA LIBERA -
"Questa mattina ho incontrato a Palazzo Marino i rappresentanti delle società F.C. Internazionale e A.C. Milan. Alle squadre ho rappresentato la posizione del Comune di Milano. I prerequisiti fondamentali per poter passare alla fase esecutiva del progetto stadio sono tre. Il primo è che il nuovo stadio dovrà sostanzialmente rispettare le linee e i volumi contenuti nello studio di fattibilità che è già stato presentato all’Amministrazione. Il secondo punto chiede una riconversione dell’area dell’attuale San Siro al fine di sviluppare il progetto del distretto dello sport e entertainment, in un contesto verde (anche in questo caso come da dossier già presentato). A prescindere dal timing di realizzazione del nuovo stadio, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali 2026 si svolgerà nell’attuale impianto, come tributo alla sua gloriosa storia. Infine, terzo e ultimo punto, che le concessioni di diritti volumetrici per sviluppi urbanistici accessori allo stadio non deroghino a quanto consentito dal PGT vigente. Le due società si sono dichiarate d’accordo rispetto a queste proposte. A questo punto ritengo che la Giunta possa procedere rapidamente a deliberare il pubblico interesse".