I momenti difficili arrivano sempre nell'arco di una stagione, ma la bravura di uno staff tecnico di primissimo piano sta proprio nell'assorbirli e superarli nel più breve tempo possibile. E' forse questo il problema più grande che hanno affrontato e stanno affrontando le prime squadre di Inter e Milan (foto Twitter @Inter e @acmilanyouth)che, seppur con periodi e situazioni nettamente differenti, faticano ad uscire da una crisi di risultati che ha portato i rossoneri a -10 punti dalla zona Champions League e i nerazzurri a piombare dal primo al quarto posto non trovando la vittoria nei 90 minuti da ben otto partite consecutive.

GRINTA E CARATTERE - La crisi dei nerazzurri sembra infinita con una squadra e il suo allenatore, Luciano Spalletti, che appare fragile e priva di grinta e carattere. I nerazzurri faticano a produrre gioco, hanno perso coraggio nelle giocate più difficili e, soprattutto, si spengono alla prima difficoltà. Una situazione analoga a quella vissuta dal Milan che, al contrario dell'Inter, sembra aver trovato la giusta cura (anche se i risultati restano altalenanti) grazie al lavoro di Gennaro Gattuso il quale, subentrando a Montella, ha puntato forte su preparazione fisica e unità di intenti.

IMPARINO DALLE PRIMAVERE - Una mossa che Gattuso era stato costretto ad attuare anche ad inizio stagione quando il suo Milan Primavera faticava nei bassifondi della classifica con 3 ko nelle prime 3 gare fra cui un pesante 3-0 subito nel derby contro l'Inter. Quella formazione ha svoltato con grinta e carattere e nella serata di mercoledì è andata a conquistarsi contro la ben più celebrata Atalanta (prima in classifica) la qualificazione alla finale di Coppa Italia di categoria. In classifica i rossoneri sono dietro all'Inter di Stefano Vecchi, seconda, ma che, come la prima squadra, non sta attraversando un periodo di forma smagliante.il playoff di Youth League contro lo Spartak Mosca è però l'emblema di ciò che oggi sta mancando all'Inter di Spalletti. Andata sotto 2-1 la Primavera nerazzurra ha saputo reagire con rabbia (anche grazie alla voglia personale di emergere di alcuni dei ragazzi esclusi in un primo momento come Odgaard) e ribaltare il risultato guadagnandosi, ai rigori e in extremis il pass per gli ottavi. Voglia di lottare, spirito di sacrificio, capacità di andare oltre i propri limiti. Milan e Inter guardino al proprio interno e imparino dalle Primavere come uscire dai rispettivi momenti di difficoltà.