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Marotta e Ausilio a Milano, Wanda e Icardi in Giappone. Lontani, anzi, lontanissimi, soprattutto per iniziare a parlare di futuro. I nerazzurri hanno deciso, così come anche Antonio Conte: le strade dovranno dividersi, non c’è possibilità che la frattura si ricomponga e prima si trova una soluzione meglio sarà per tutti, anche se al momento il numero 9 argentino sembra avere tutte le intenzioni di presentarsi in ritiro a Lugano. Opposte le intenzioni della società nerazzurra, che invece intende liberare Conte da ogni imbarazzo proprio prima dell’8 luglio. 

SITUAZIONE SGRADEVOLE - Il tira e molla rischia di condurre a una situazione sgradevole. Cosa accadrà se Marotta e Ausilio non riusciranno a vendere Icardi prima dell’inizio del ritiro? Il buon senso vuole che i nerazzurri convochino ugualmente il rosarino, anche per non infilarsi in scomode diatribe legali. Tuttavia l’utilizzo sarà ridotto o praticamente nullo, perché per quella data i nerazzurri contano di avere a disposizione Edin Dzeko e sarà proprio il bosniaco, nelle idee di Conte, ad essere centrale nel progetto e anche nel corso delle amichevoli estive. Sarà un ulteriore segnale per “Maurito” che ad oggi non sembra particolarmente turbato da alcuna ipotesi.