L’Inter riparte: lunedì a Lugano è iniziata ufficialmente la nuova era targata Antonio Conte. Trasformata in modi e diktat, la società ha già iniziato a rinforzare la rosa, seguendo indicazioni e richieste del tecnico salentino. Acquisti, ma anche cessioni. Tra queste ultime, non rientra Antonio Candreva.

RISORSA - Proprio così. Da indesiderato a risorsa, una parabola insperata, inaspettata visti gli ultimi mesi, a dir poco negativi. L’arrivo di Conte restituisce luce e credibilità a Candreva. Il tecnico salentino apprezza l’esterno romano, lo ha valorizzato nella sua esperienza in Nazionale, ed intende farlo anche nell’avventura meneghina. Candreva sarà l’alternativa a Valentino Lazaro, inevitabile titolare della corsia destra nerazzurra. Dopo l’austriaco, il classe ’87 ex Lazio: nessuno può, nell’attuale rosa, ricoprire in modo più efficace il ruolo di esterno a tutta fascia, nel 3-5-2 che tanto piace a Conte.

DANI ALVES? - Sotto contratto fino al 30 giugno del 2021, Candreva non è incedibile. Se dovesse arrivare un’offerta giusta, le valutazioni societarie (e di Conte) potrebbero cambiare. Ma al momento è considerato una risorsa importante, un patrimonio tecnico (e non solo) da rivalutare. Anche perché, dopo Lazaro, non dovrebbero arrivare ulteriori rinforzi in quel settore del campo. Neanche quel Dani Alves che, svincolatosi dal PSG, rappresenta una tentazione più per (alcuni) tifosi che per la società. Difatti, secondo quanto raccolto da calciomercato.com, al momento il brasiliano non rientra tra gli obiettivi dell'Inter. Che, sotto l'egida di Conte, è pronta a dare un'altra possibilità a Candreva. Non è mai troppo tardi.