Porte scorrevoli in casa Inter. Nella prossima estate Samir Handanovic, spesso ancora di salvezza nelle ultime stagioni, può essere uno dei sacrificati sul mercato per fare cassa. A 31 anni il portierone sloveno ha voglia di misurarsi con una nuova avventura e giocare in un club che possa garantirgli obiettivi più alti rispetto a quanto possa fare l'Inter in questo momento della sua storia. Ecco che il forte interesse del Chelsea di Antonio Conte, che lo ha individuato come sostituto ideale di Courtois, in uscita verso la Spagna, casca a fagiolo. Ausilio è pronto ad accettare un'offerta sui 10-15 milioni per lasciarlo andare; cifra consistente per un portiere ma sicuramente alla portata di un club facoltoso come quello londinese. Come sostituti all'Inter si fanno da tempo i nomi di Perin, attualmente bloccato dall'infortunio al ginocchio e da certe uscite non proprio fortunate sui social, l'esperto Sirigu, che lascerà il PSG, o il promettente Sportiello, rivelazione in questa stagione tra i pali dell'Atalanta. Un'indiscrezione su un altro profilo possibile arriva però dal Portogallo; secondo quanto scrive O Jogo, testata lusitana, l'Inter sta tenendo d'occhio la crescita di Ederon Santana de Moraes, noto semplicemente come Ederson, portiere brasiliano classe '93 del Benfica. 

LO MANDA JULIO CESAR - Come scrive il giornale portoghese, il nome di Ederson alla dirigenza nerazzurra è stato suggerito da Julio Cesar, oggi al Benfica e scolpito nel cuore di tutti i tifosi nerazzurri. L'ex portiere dell'Inter lo conosce bene, dato che Ederson è la sua riserva nel Benfica e ne segue con grande attenzione i progessi, avendo preso a cuore questo ragazzo brasiliano. Ederson ha iniziato a giocare nel San Paolo, per trasferirsi, ad appena 16, al Benfica. Nelle giovanili ha mostrato fin da subito quali sono le sue caratteristiche: grande tranquillità tra i pali, ottima capacità di comandare la difesa e inoltre, da buon brasiliano, piedi da centrocampista. Non a caso il suo idolo è Rogerio Ceni, portiere goleador e simbolo del San Paolo. Due sono gli episodi che confermo la sua grande capacità e potenza di tiro: ai tempi del Benfinca Under-17 riuscì a segnare un gol calciando dalla propria area di rigore, mentre in questa stagione, durante una trasferta del Benfica a Braga, fece una scomessa coi suoi compagni, che lo avevano sfidato a calciare la palla oltre i cavi che collegano le due tribune dell'Estadio Municipal. Ha vinto la scommessa. Portiere molto credente, dice di affidarsi a Dio in tutto in quello che fa; è anche amante dei tatuaggi. Questi sue due amori sono riassunti dal grande angelo che ha tatuato dietro la schiena, che lui ritiene essere il suo guardiano e protettore. Sulla coscia sinistra invece porta con sè la scritta: "Il Signore è il mio Dio, mio rifugio e mia fortezza. Confiderò in te". Uscito dal settore giovanile del Benfica, ha vissuto due esperienze nelle leghe minori, prima al Ribeirao e poi al Rio Ave. 4 stagioni in totale, che gli hanno permesso di conoscere il calcio dei professionisti e formarsi ulteriormente, avendo modo di giocare con continuità e mettersi in mostra. Nell'estate del 2015 torna al Benfica, dove ha fatto il vice di Julio Cesar, giocando 20 partite in totale tra cui i match di andata e ritorno nei quarti di Champions League contro il Bayern Monaco, rendendosi protagonista di parate spettacolari.

LA MANO DI MENDES - Il Benfica ha sempre puntato su di lui, tenendolo sempre in considerazione e coccolandolo come un predestinato. Entrato nella scuderia di Jorge Mendes, uno dei procuratori più potenti al mondo, ha firmato un contratto con i lusitani fino al 2020 con una clausola rescissoria da ben 45 milioni. Non proprio noccioline. Il presidente del Benfica, Luis Felipe Vieira, non ascolta offerte inferiori ai 20 milioni per lui, segno di quanto il club punti su di lui. Dopo aver venduto Oblak all'Atletico Madrid per 16 milioni, Ederson diventerebbe il portiere più caro di tutta la storia del campionato portoghese. Questa estate sarà il portiere titolare della nazionale olimpica del Brasile, primo grande scenario internazionale in cui avrà modo di mettersi in mostra. L'Inter lo tiene d'occhio, il nuovo numero uno lo manda Julio Cesar.