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L’Inter sbarca in Cina. Già archiviata la sfida al Manchester United del bramato Lukaku, i nerazzurri sono arrivati quest’oggi a Nanchino, dove mercoledi alle 13.30 (ora italiana) sfideranno la Juventus. Antonio Conte potrà contare su altri due giocatori, sbarcati alle 5.30 all’aeroporto di Nanchino Lukou: Diego Godin e Matias Vecino.

 

HANDANOVIC LO ACCOGLIE - Il centrocampista è un volto ormai noto in casa Inter, il centrale di difesa è invece al primo vero approccio nell’universo nerazzurro. L’uruguaiano è, al momento, il vero colpo del mercato interista: capitano di lungo corso dell’Atletico Madrid, con cui ha vinto 1 Liga, 2 Europa League e non solo, e dell’Uruguay, Godin si è legato all’Inter fino al 30 giugno 2022 con un contratto da 4,5 milioni di euro a stagione (che possono arrivare a 6 con i bonus). Il 33enne ha scelto di lasciare l’Atletico e provare una nuova esperienza in Italia, sposando il progetto presentatogli da Marotta e Ausilio. Samir Handanovic, il capitano, lo ha accolto con parole al miele: “È un giocatore di esperienza e di qualità, ci darà una mano a raggiungere i nostri obiettivi”.

UN'ARMA PER CONTE - Il profilo di Godin è stato ritenuto perfetto per le necessità dell’Inter attuale. Serviva un giocatore di carisma, esperienza, leadership: l’uruguaiano racchiude tutte queste caratteristiche. L’investimento, considerando l’età (33 anni), è stato importante ma ponderato. Abile sia a giocare nella linea difensiva a 3, che sembra quella prescelta da Conte, che volendo a 4, come ha fatto per anni all’Atletico, la personalità di Godin può essere decisiva negli inevitabili momenti di difficoltà, la sua guida può essere un faro, soprattutto in Europa, per giovani come Barella o neofiti in Europa come Sensi. Senza dimenticare il primo obiettivo della nuova Inter: tornare a vincere. Più facile provarci con chi è abituato a farlo. Sulle orme di Recoba e Vecino, Il “Faraone” (così è chiamato in patria) al momento della presentazione social ha subito mestato idee chiare: “Sono venuto all’Inter per vincere, per dare il massimo, dare tutto me stesso, anima e corpo, dentro e fuori dal campo”. Conte da oggi lavorerà con lui per farne il suo leader maximo.